Alta valle Tanaro: le criticità e i punti di forza di un territorio in cerca di rilancio

Se n’è discusso con presidenti e dirigenti di Regione e Provincia, e con i sindaci su iniziativa di Cgil Cuneo. «Vogliamo ridare speranza coinvolgendo tutti»

Da un lato: lo spopolamento, le carenze nei servizi essenziali al cittadino, ma pure nelle infrastrutture e nella telecomunicazione. Dall’altro: l’importante tessuto imprenditoriale e industriale, la qualità dell’ambiente, le risorse idriche e il capitale umano. Criticità e punti di forza dell’Alta valle Tanaro all’attenzione di sindaci, imprenditori, dirigenti e presidenti di Provincia e Regione, giovedì mattina 21 febbraio, in occasione del convegno “Proposte per il rilancio delle politiche di sviluppo sociale” organizzato dalla Cgil provinciale nella “Casa dell’Amicizia”, con il patrocinio del Comune di Garessio.
Una partecipata giornata di incontro e confronto, voluta per «Offrire uno spaccato sulla storia e sulle cause della depressione che ha colpito il territorio», partendo dalla ricerca realizzata da “Ires Morosini”. «La valle Tanaro vanta una presenza industriale e un capitale umano importanti – ha detto Davide Masera, segretario generale Cgil Cuneo –, ma anche criticità infrastrutturali, logistiche e nei servizi al cittadino. Vogliamo ridare speranza al territorio coinvolgendo Amministrazioni, forze economiche, volontariato e organizzazioni sindacali». «Negli ultimi anni abbiamo assistito a significative prospettive di sviluppo industriale – ha aggiunto il sindaco Sergio Di Steffano –: i dipendenti di “Huvepharma” sono passati dai 140 del 2016 (quando “Sanofi” cedette alla nuovo proprietà) ai 151 di oggi; tutti i dipendenti ex “Mwb”, ora “Rhibo”, lavorano full time e oggi sono 54; “Norpack” vanta 80 soci e nel 2018 ha registrato una cinquantina di nuove assunzioni; “San Bernardo” conta 90 dipendenti oltre al personale dell’indotto, circa 60. Una boccata d’ossigeno dopo un lungo periodo di crisi. Dobbiamo lavorare a che questi positivi dati solchino la strada verso un duraturo sviluppo economico del territorio». De Risi, presidente sezione chimica gomme e plastica Confindustria Cuneo e a.d. “Huvepharma Italia”: «Abbiamo acquistato uno stabilimento che rappresenta la storia della valle e teniamo a proseguirne l’attività. Stiamo lavorando a importanti progetti con l’Università, del valore di 15 milioni di euro che, se approvati, prevedono anche attività di ricerca e dottorati». E ancora: «Pochi mesi dopo l’acquisizione dello stabilimento, abbiamo dovuto fare i conti con l’emergenza alluvione. La logistica resta una criticità: sono state fatte opere notevoli per allargare la sezione del Tanaro, ma attendiamo l’apertura della quarta arcata del ponte sul fiume. Un’opera indispensabile per evitare danni disastrosi come quelli causati dall’alluvione. Altro punto debole: il costo dello smaltimento rifiuti». Buone prospettive per “San Bernardo”: «Stiamo ricominciando a produrre e riassumere, abbiamo raddoppiato i volumi di vendita, consolidato le maestranze esistenti e registrato l’entrata di venti stagionali – ha proseguito il direttore Delforno –. Tra i progetti a medio termine: l’aumento del 15% dei volumi per arrivare quest’anno a 59 milioni di fatturato. Inoltre a Ormea stiamo montando una linea per produrre bibite in vetro».
Poi l’intervento di Carlo Carlotto a.d. “Alpitel”, a Nucetto 112 dipendenti, che ha ribadito l’importanza, per lo sviluppo economico del territorio, di «infrastrutture e reti telematiche». «Attendiamo da anni – ha sottolineato Giorgio Ferraris presidente dell’Unione montana – interventi stradali, primi fra tutti il miglioramento della SS28 e i collegamenti con la Liguria. E non di minore importanza è la questione della banda ultra larga: con il sindaco Di Steffano siamo riusciti a ottenere un anticipo sulla progettazione dal 2020 al 2019». Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino: «Tanti i temi su cui intervenire, a cominciare dalla sanità, con il problema dei medici di base, per non parlare dei trasporti: per la mobilità su gomma, in valle, ci sono i progetti ma non i finanziamenti. Sulle ferrovie: stiamo cercando di rimettere in piedi quelle soppresse, cominciando dalle turistiche. Ma servono, ovviamente, anche le infrastrutture telematiche, come la banda larga». In conclusione buffet alla “Locanda del Ponte rosa” e visita allo stabilimento “Huvepharma”.