Re guerrieri e Regine farfalle: Racconigi e Sant’Anna trionfano al Carlevè ‘d Mondovì 2019

Miglior carro: “Spirito guerriero”. Miglior gruppo: “I farfalieni”. Secondi Peveragno e Cuore Immacolato

Racconigi ci ha preso gusto. Per il secondo anno di fila trionfa al Carlevè, imponendosi – dicono per appena una manciata di voti – sui secondi classificati di Peveragno. È il verdetto della seconda sfilata, domenica 3 marzo. Quasi ironico che il carro vincitore avesse come icona un re guerriero del mondo tribale, gigante (alto ben 12 metri!) armato di lancia e scudo, che però ha trionfato sulle caricature “sovraniste” della Merkel e dei governanti italiani alla guida di un asino con la gualdrappa tricolore. Per i gruppi invece la vittoria è andata per la prima volta a Sant’Anna Avagnina: i loro coloratissimi “Farfalieni” hanno occupato il primo posto, superando la banda della parrocchia del Cuore Immacolato, che se avessero vinto anche quest’anno avrebbero agguantato il triplete. La giuria era presieduta da Enrico Natta e composta da Eugenio Cozza, Giampiero Danni, Marco Manfredi, Luca Olivieri, Guido Tealdi ed Enzo Tonello. La “Coppa del Presidente” ha omaggiato l’esordio del carro allegorico di Carrù, premiato per lo spirito cittadino: schierati in costume c’erano persino il sindaco Stefania Ieriti e il comandante della Polizia municipale, Germano Violino.

Il Carlevè 2019 ha anche visto l’esordio del nuovo Moro, Guido Bessone. Il giudizio? Dopo tre settimane di maschere, ampiamente positivo: Bessone è entrato in sintonia con lo spirito della Corte ricoprendo sia il ruolo di fulcro nella festa che di “guida autorevole” nelle sedi istituzionali o nelle tappe dal carattere sociale, come le visite nelle Case di riposo. «Uno degli aspetti più belli del nostro Carlevè – ci racconta –, forse quello più intenso di tutti. Mi ha toccato in profondità». Applausi anche per Francesca Servetti, una Bèla sorridente e adatta al ruolo. «La Famija Monregaleisa – dichiara il presidente Enrico Natta – è molto soddisfatta ed orgogliosa di questo Carnevale: le novità introdotte hanno dato importanti valori aggiunti alla nostra manifestazione. I numeri dicono sempre più persone apprezzano i nostri eventi, non solo le sfilate ma anche gli appuntamenti alla Cà del Moro. Grazie ai gruppi che hanno sfilato per le vie della città, ai volontari, alla Corte del Moro, all’Amministrazione e a chi ha contribuito».

I RINGRAZIAMENTI DEL COMUNE E DELLA "FAMIJA"
Due domeniche da incorniciare, a Mondovì, in occasione delle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati del Carnevale 2019. «Se tutto ciò è stato possibile – dichiara il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano –, è grazie all’impegno e agli sforzi congiunti di tante persone. A ciascuna di loro, oggi, deve giungere il grazie dell’Amministrazione. Il regolare svolgimento delle due sfilate è stato consentito dallo studio di un Piano per la sicurezza redatto congiuntamente da “Famija Monregaleisa” e Comando di Polizia locale. Tale documento ha saputo valutare attentamente tutte le possibili criticità del percorso, individuandone le relative soluzioni. Il merito del successo va certamente condiviso con i volontari coinvolti, dalla Protezione civile all’Associazione Nazionale Alpini, fino all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, che hanno lavorato al fianco degli oltre 40 steward impegnati nel presidio dei varchi d’accesso. Un grazie, infine, giunga al prefetto ed alla Prefettura, ed in particolar modo ai componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ed a quelli della Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Ciascuno di loro ha collaborato in modo proficuo e professionale per il raggiungimento di quello che per l’Amministrazione comunale è il risultato più importante: lo svolgimento del Carlevè, manifestazione storica a cui tutti siamo affezionati, in assoluta sicurezza». Il presidente Enrico Natta rivolge il suo ringraziamento ai mebri della “Famija”: Ernesto Ghigliano, Guido Bessone, Pasquale Boeti, Antonio Costamagna, Maddalena Dellaferrero, Davide Mazzucco, Luca Santoro, Renato Sciolla.