Lurisia, operaio muore cadendo dal tetto. CGIL: «Cose del genere non devono più accadere»

La vittima è Giuseppe Unia, aveva 65 anni.

Incidente fatale sul lavoro a Lurisia, la mattina di mercoledì 6 marzo, in un cantiere presso un'abitazione privata in via Terme. Un operaio di 65 anni, Giuseppe Unia di Roccaforte, è deceduto in seguito a una caduta dal tetto da un'altezza di 9 metri. È intervenuto  l'Elisoccorso del 118. I medici hanno constatato il decesso. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia CC di Mondovì.

L'uomo stava lavorando sul tetto assieme al figlio quando, per cause ancora da accertare, è caduto. Unia, molto conosciuto a Roccaforte, lascia i due figli Claudio ed Enrico e la moglie Caterina, che gestisce di una lavanderia in paese.

Una tragedia sul lavoro, l'ennesima, su cui è intervenuta anche la CGIL: «L' ennesima tragedia che avviene nel silenzio assordante di chi non vuole affrontare il tema della sicurezza sul lavoro, in uno dei settori più a rischio dove gli infortuni gravi e mortali  sono ormai all'ordine del giorno e dove la formazione sulla sicurezza spesso viene elusa per risparmiare sui costi. Basti pensare alla piaga , presente anche nella nostra provincia, della mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell' edilizia nei cantieri. Oltre ad esprimere il nostro cordoglio alla famiglia, chiediamo al Governo che si attivi per l'applicazione delle norme sulla  sicurezza e che si intensifichino i controlli.  Drammi come questo non devono più ripetersi, la sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità non più rinviabile. Non si può morire così,a 65 anni non si può più lavorare in in cantiere edile».