“Bike land”: il progetto di cicloturismo, dalle Langhe all’Alta val Tanaro

L'obiettivo è il rilancio del comparto turistico. Pronto un investimento della Fondazione Crc

La scorsa settimana il Consiglio dell’Unione montana Alta val Tanaro ha approvato il bilancio dell’Ente per il 2019 e poi la proposta di accordo di programma con la Regione Piemonte per il progetto “Bike land”, sul cicloturismo
«Si tratta di una storia che parte da lontano – spiega in proposito il presidente Giorgio Ferraris –, dall’autunno del 2017, quando l’Unione montana aveva presentato, come capofila, un progetto di interventi e promozione per attività outdoor alla Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, per il bando “Faro”, su un territorio che comprendeva oltre all’Alta val Tanaro, il Cebano, le Valli Monregalesi e i Comuni dell’Unione del Monteregale. Il progetto non era risultato il prescelto per il Monregalese, ma aveva avuto un positivo apprezzamento da parte del Consiglio della Fondazione CRC, a cui era seguito l’invito alla realizzazione di un unico progetto mettendo insieme quello sul cicloturismo presentato dall’Azienda turistica di Alba per tutto il territorio delle Langhe con il nostro».
Così è nato “Bike land”, che parte dalle Langhe e arriva all’Alta val Tanaro, con in programma pochi interventi strutturali e molti di segnaletica, promozione e organizzazione del cicloturismo e del ciclo-escursionismo come prodotto turistico, sviluppato in parte su strade bianche e in parte su quelle a scarso traffico. Un progetto dal valore complessivo di due milioni di euro, per cui la Fondazione CRC si è impegnata a un finanziamento di 200.000 euro per tre anni, a condizione che venissero reperite, dalla Regione e dai Comuni, le risorse per completare il progetto. «Nei giorni scorsi, dopo alcuni incontri con l’assessore Antonella Parigi, l’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte ha deliberato una prima annualità di 300.000 euro, da impegnare per alcuni primi interventi relativi al progetto». E sull’accordo di programma: «Riguarda le Unioni dell’Alta val Tanaro, del Cebano, dell’Alta Langa e quella dei Comuni del Barolo, su ognuna delle quali si realizzeranno interventi per 125.000 euro (75.000 della Regione che vanno ad aggiungersi ai 50.000 della Fondazione CRC). Sul territorio del Monregalese si è deciso di iniziare dalle Unioni del Cebano e dell’Alta val Tanaro seguendo l’indirizzo della Regione di privilegiare inizialmente gli interventi strutturali, che erano previsti a Ceva, per la realizzazione della porta di accesso dei percorsi ciclabili sia dall’autostrada che dalla ferrovia, e a Ormea per la realizzazione di un’area di bike park per famiglie, che va ad aggiungersi all’investimento già fatto dal Comune per il bike park sportivo con la pista di pump track». Entro la fine del mese si terrà la conferenza per la stipula definitiva dell’accordo di programma fra la Regione e le quattro Unioni e successivamente si potrà dare l’avvio ai lavori della prima parte del progetto (previsti anche l’organizzazione della segnaletica e la promozione di percorsi, dalle Langhe al mare e viceversa). «Un progetto importante che lega la nostra valle a un’area turisticamente molto forte – conclude Ferraris –, da cui possiamo trarre notevoli vantaggi, a condizione di organizzarci per offrire ai turisti percorsi sicuri e i servizi necessari». Sia il bilancio che la proposta di accordo di programma sono stati approvati all’unanimità, con la presenza di rappresentanti di tutti i Comuni dell’Unione.

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