Nome della rosa/Una playlist diabolica

di Viter Luna

Per sapere come si scrive una colonna sonora bisognerebbe chiedere a compositori del calibro di Ennio Morricone, John Williams (dai film di Indiana Jones a tutta la saga di Star Wars) o Badalamenti (amato da David Lynch); negli ultimi 20 anni alcuni artisti del pop-rock si sono cimentati con vari materiali per comporre colonne sonore – dal duo francese degli Air, in Virgin Suicide, ai due Radiohead Johnny Greenwood e Thom Yorke, passando per Thomas Mars dei Phoenix che firmò le musiche per la palma d’oro Somewhere all’epoca in cui conviveva con Sofia Coppola – nel tentativo di ripetere quanto fatto dai Pink Floyd (con More nel 1969). Ma un conto è comporre una colonna sonora, ben diverso è suggerire un ascolto per accompagnare la visione di un film o una serie, come nel caso in questione. Quando si è cominciato a pensare a raccontare questo rilancio de “Il Nome della Rosa”, si è pensato che – tra il serio e il faceto – ci sarebbe potuta stare una lista di canzoni, con l’imperativo imprescindibile di una serie di fattori. Per un libro come questo non si può fare a meno di un brano metal, ed ecco perché lo schiaffi amo in incipit, sui titoli di testa a dettare il racconto di ciò che accadrà. E se ad iniziare una storia di intrighi non si poteva che scegliere il metallo, a concluderla degnamente non v’era scelta migliore di una messa da requiem. Nel mezzo, brani che per una ragione o per l’altra ci hanno suggerito un legame con i personaggi, i momenti topici e le atmosfere contenute nel libro di Eco, nell’attesa di scoprire se nella serie avranno scelto di seguire la conclusione dello scrittore oppure quella più “salvifica” del film di Annaud.

 

Titoli di Testa: Sign Of The Cross (Iron Maiden)

Adso da Melk, Je t’Aime Moi Non Plus (Serge Gainsburg)

Guglielmo da Baskerville, C’è chi dice No (Vasco Rossi)

La ragazza, La canzone di Marinella (De André)

Il Manoscritto, L’Ora delle Tentazioni (C.S.I.)

Il Diavolo, El Diablo (Litfiba)

Salvatore, Not A Crime (Gogol Bordello)

Remigio da Varagine, Le Pornographe (Georges Brassens)

Jorge da Burgos, Un Giudice (Fabrizio de André)

Bernardo Gui, Sympathy for the Devil (the Rolling Stones)

Berengario da Arundel, Slip Away (Perfume Genius)

Severino da Sant’Emmerano, Germi (Afterhours)

Titoli di coda: Confutatis Maledictis (Mozart, Messa da Requiem).