Il giudice sportivo punisce la Bisalta: 3-0 a tavolino per il Piazza

Nel provvedimento si stabilisce la «responsabilità oggettiva dell'ASDC Bisalta per le condotte tenute dai propri tesserati»

Niente ripetizione della partita Piazza-Bisalta sospesa domenica al “Gasco”. Per il Giudice sportivo c’è la «responsabilità oggettiva dell'ASDC Bisalta per le condotte tenute dai propri tesserati, tali da impedire il regolare proseguimento della gara». È quello che si legge sul comunicato diramato mercoledì 13 marzo dal Comitato regionale della FIGC. La partita era stata fermata dal direttore di gara nell’intervallo tra primo e secondo tempo. In occasione del gol del pareggio dei padroni di casa era stato espulso per proteste (chiedeva un fallo) il chiusano Fresia. Alla fine del primo tempo i giocatori della Bisalta avevano chiesto spiegazioni al direttore di gara. Poi la decisione dell’arbitro comunicata ai dirigenti: «Non me la sento di continuare». E nel referto ufficiale sono arrivate le motivazioni su cui si è basato il giudice per la sua decisione.

Il provvedimento ufficiale

«Dall'analisi del referto arbitrale è risultato che la gara ASD Piazza - ASDC Bisalta disputata in data 10.03.2019 non ha avuto un regolare epilogo, essendo stata sospesa anzitempo in ragione del comportamento violento e irrispettoso nei confronti del direttore di gara da parte dei giocatori della società ospite. In particolare, al 35esimo del primo tempo, a seguito della prima marcatura della squadra di casa, il giocatore n. 6 dell'ASDC Bisalta, sig. Paolo Fresia, protestava in maniera veemente e scomposta con il direttore di gara, arrivando a spingerlo con violenza, colpendolo all'altezza del polpaccio e della spalla, facendolo vacillare. Tale condotta veniva sanzionata con l'espulsione e, da quel momento, i tesserati della suddetta squadra contestavano ogni decisione dell'arbitro, arrivando a circondarlo con modi minacciosi, sia in campo sia nella zona degli spogliatoi, al termine del primo tempo di gioco. In ragione di tali condotte, l'arbitro, non trovandosi nelle condizioni psico-fisiche ottimali per proseguire la direzione della gara con la necessaria tranquillità e non riuscendo a sedare gli animi, si determinava a sospendere la partita, senza fare ritorno in campo per la disputa del secondo tempo di gioco. Ciò premesso, appare evidente la responsabilità oggettiva dell'ASDC Bisalta per le condotte tenute dai propri tesserati, tali da impedire il regolare proseguimento della gara».
Pesante anche i provvedimenti verso i singoli: stagione finita per Paolo Fresia, fermato fino al 14 agosto «per condotta gravemente violenta nei confronti dell'arbitro. A seguito della marcatura avversaria si dirigeva verso l'arbitro e lo spingeva con forza, colpendolo al polpaccio ed alla spalla e facendolo quasi cadere». Due gare a Kevin Sacco «Per condotta irrispettosa nei confronti dell'arbitro, consistente nell'aver reiteratamente protestato al termine del 1º tempo di gioco, accerchiandolo con modi e toni minacciosi». Inibizione a svolgere ogni attività fino al 26 marzo per Raffaele Derrico e due gare di squalifica per mister Roberto De Simone entrambi per «per condotta irrispettosa nei confronti dell'arbitro».