Sicurezza dei fiumi: in autunno i primi lavori sulle aree a rischio

Incontro a Dogliani con i rappresentanti di 105 Comuni. Si punta a due obiettivi: capire la spesa totale prevista e individuare dieci “aree campione” sulle quali intervenire

Importanti novità in arrivo per il progetto della Protezione civile sui rischi legati ai corsi d’acqua nel Cuneese, con particolare riferimento al Tanaro. Dopo un lungo iter iniziato nel 2015 e seguito in prima persona da Gianni Picco, capogruppo della Protezione civile di Dogliani (capofila dell’iniziativa), i 105 Comuni si sono riuniti, producendo una relazione dettagliata su tutti gli interventi che bisognerebbe realizzare per mettere in sicurezza le diverse aree. La sera di lunedì 11 marzo in Biblioteca a Dogliani è andato in scena un incontro organizzativo, al quale hanno partecipato lo stesso Picco e il sindaco Franco Paruzzo, insieme ai rappresentanti delle cinque Unioni di Comuni coinvolte. Gianni Picco ha descritto ai presenti i “passi avanti” compiuti negli ultimi mesi in sede regionale e provinciale dal progetto, spiegando cosa bisognerà fare adesso: «Giunti a questo punto, sono principalmente due le cose che dovranno fare i rappresentanti dei territori coinvolti. Innanzitutto – ha detto Picco – ogni Comune dovrà quantificare dal punto di vista economico gli interventi che ha segnalato nel dossier, in modo da poter raggruppare il tutto ed avere quindi un’idea generale della cifra che sarebbe necessaria per l’intera operazione di messa in sicurezza dei fiumi. Le Unioni di Comuni e i singoli Comuni che non fanno parte di Unioni dovranno inoltre individuare una decina di “aree campione” in tutto, sulle quali si potrà iniziare ad intervenire, coinvolgendo i volontari dei gruppi locali di Protezione civile e gli operatori forestali della Regione Piemonte». Entro fine marzo ogni Comune riceverà una scheda standard, che dovrà compilare, indicando la quantificazione economica degli interventi richiesti e l’area “campione” ipotizzata. «I tempi dovranno essere il più possibile ristretti – ha aggiunto Gianni Picco –. Sarebbe bello avere già tutte le risposte dei Comuni entro fine aprile, in modo da poter portare tutto all’attenzione del settore opere pubbliche della Regione. Saranno loro infatti che dovranno individuare la prima area “campione”, dalla quale partire con i lavori. Se si riuscirà a tenere fede alla tabella di marcia, il primo lavoro di messa in sicurezza sarà già realizzato in autunno». Molto soddisfatto del lavoro svolto, il sindaco Paruzzo ha commentato: «La nostra Protezione civile, grazie all’impegno e alla professionalità di Gianni Picco, ha portato avanti per diversi anni un progetto complesso e difficile, ma molto utile per l’intero territorio. Ora finalmente si vedranno i primi risultati concreti».

di MATTIA CLERICO