Presidio sul piazzale per salvare il panino in autogrill

Venerdì 15 marzo la manifestazione di Confcommercio a Marene per le aree di servizio, riguarda anche Mondovì

Per salvare le aree di servizio della A6, Confcommercio lancia il presidio: è arrivata l’ora di scendere in piazza. O meglio su un piazzale, quello dell’area di servizio “Rio Colorè Ovest”, per difendere due aziende del territorio – quella di Marene e quella di Mondovì – che rischiano di chiudere sotto la scure di un decreto interministeriale. «Due esempi di impresa familiare – afferma Confcommercio Cuneo – dalla lunga tradizione, quella di Rio Colorè Ovest a Marene di Alberto Vinai e Lorena Salvatico e quella di Mondovì Ovest di Luca Chiera. Due oasi del buon cibo, vere vetrine dei prodotti locali del Cuneese, dalla salsiccia di Bra alle paste di meliga, dal vino di Langa alla tradizionale frittatina alle erbette».

La Confcommercio di Cuneo, dopo aver scritto a ministri ed istituzioni ed attivato una petizione sulla piattaforma change.org – alla quale è ancora possibile aderire – chiama a raccolta parlamentari, politici locali, rappresentanti di Associazioni e categorie, affinché dimostrino concretamente la loro volontà di opporsi alla chiusura immotivata di queste due aziende. «Queste aree di servizio – dichiara il presidente della Confcommercio provinciale, Luca Chiapella – vantano anni di esperienza e godono della stima della clientela. Due tappe obbligate per chi ama, anche durante un viaggio in autostrada, gustare i prodotti tipici del territorio, tutto in un clima di grande cortesia. Una vetrina che si rivolge ad un pubblico ampio, che difficilmente potremmo raggiungere in un altro modo». L’appuntamento è per venerdì 15 marzo alle ore 15,30, direttamente sul piazzale di Rio Colorè Ovest a Marene, naturalmente con i paladini di questa battaglia, i gestori Alberto, Lorena e Luca.

QUALE FUTURO PER LE DUE AREE?
«Le soluzioni si possono trovare – conclude Chiapella – e la più semplice è quella che prevede un’area di sosta autostradale con il punto ristoro, priva del distributore di carburante. Combinazione che già esiste su altre tratte autostradali italiane ed estere e che, tra l’altro, è prevista dallo stesso decreto interministeriale, a tutela di quelle realtà attive ed importanti per l’occupazione e l’economia del territorio, proprio come sono le due aree cuneesi di Rio Colorè e Mondovì Ovest».