Al Cfp di Ceva la “Meccanica” parla al femminile

La scelta “col cuore” di tre ragazze (due di Scagnello e una di Garessio) che hanno optato per un corso specialistico. Hanno passione per lavorazioni su motori e saldature

di DEBORA SATTAMINO

«Ci piace saldare, è la nostra materia preferita». Tre ragazze stanno frequentando il corso di “Operatore meccanico, montaggio e manutenzione” al Centro di Formazione professionale Cebano-Monregalese di Ceva e raccontano come occorre sfatare il luogo comune che la meccanica è “roba da maschi”. Gloria Calcagno e Francesca Gambone abitano a Scagnello e Francesca Cagna a Garessio, hanno tutte 15 anni e sono al primo anno. «Abbiamo fatto la scelta giusta, il Cfp è la Scuola che fa per noi». Tutte e tre, al termine delle Medie hanno scelto questo percorso di studi spinte da una passione per il mondo della meccanica e della saldatura trasmessa dai propri padri. La loro classe è composta da 20 alunni: 3 femmine e 17 maschi.
«Per noi non è un problema – raccontano –, anzi fin da subito ci siamo trovate benissimo con i nostri colleghi maschi. C’è un po’ di sana competizione, come potrebbe esserci in qualsiasi percorso di studi. La nostra è stata una scelta dettata dal cuore, ci piaceva questa tipologia di materie e, oggi, passati sei mesi dal nostro inizio, siamo felicissime. Mai scelta è stata più azzeccata. Pensavamo fosse più difficile, invece le nostre giornate a Scuola si svolgono in modo fluido, con tanto interesse e curiosità. Impariamo tantissimo ogni giorno. Il timore di non farcela ovviamene c’era, come in tutte le cose. Il Cfp è una Scuola davvero che sta vicina agli alunni, li segue con precisione e gli insegnanti sono molto attenti alle nostre esigenze».
Disegno e tecnologia meccanica, laboratorio dell’autoveicolo, macchine utensili, oleopneumatica, saldatura, tecnologia elettrica e tecnologie informatiche… sono le materie specialistiche del corso, oltre alle classiche materie tipiche di ogni corso di studi come italiano e lingua straniera. Le tre ragazze diventeranno “Operatore meccanico” dopo aver completato tre anni di corso, uno stage di 300 ore e un esame finale. A quel punto potranno scegliere se proseguire, dopo la qualifica, per conseguire il diploma in un Istituto professionale.
Gloria, Francesca e Francesca sembrano avere già le idee abbastanza chiare: proseguire nel mondo della meccanica, magari presso officine specializzate o al seguito di gare automobilistiche. E vogliono fortemente dare un consiglio a ragazze che vorrebbero intraprendere lo studio della meccanica ma non hanno “il coraggio”: «Buttatevi, bisogna fare cosa più ci piace. Non bisogna fare cosa piace agli altri, solo perché è più “convenzionale”. Avere una passione è un valore aggiunto nella nostra vita, una spinta che ci permette di fare cosa ci piace rendendolo un lavoro».
Un sogno
nel cassetto?
Gloria Calcagno: «Mi piacerebbe fare un viaggio presto a New York, e la mia intenzione è di continuare a vivere a Scagnello. Non so ancora precisamente cosa farò dopo gli studi, ma seguirò la mia passione».
Francesca Gambone: «Ho guidato il primo quad a 4 anni anni, è una mia grande passione e vorrei arrivare a fare presto delle gare. Mio papà è meccanico e con lui facciamo tantissimi lavori di saldatura insieme, continuerò anche dopo gli studi».
Francesca Cagna: «Ho vinto lo scorso anno il Campionato italiano di “Pitbike” e vorrei continuare con le gare. Un giorno il mio desiderio lavorativo è quello di poter seguire le corse nel mondo automobilistico come specialista della meccanica di livello. Tornerò presto nella mia città del cuore, che è Albenga».