I Licei o il Baruffi trasferiti all’Altipiano? Il Comitato: «Assolutamente contrari»

Il Comitato pro-Cittadella del gusto dice la sua. Il Comune ha deliberato per il terreno. L'assessore regionale: «Ripensare alla Cittadella significa rifare tutto da capo»

Il Comune di Mondovì ha deliberato l’ok al terreno per la nuova scuola all’Altipiano. Una scuola che nessuno vuole, ma che va progettata «per non perdere i 3,5 milioni stanziati dalla Regione», ha spiegato il sindaco in Consiglio comunale.

La sola ipotesi però ha causato una netta reazione del Comitato pro-Cittadella del Gusto, presieduto da Bruno Lombardi: «Le notizie apparse sui giornali, impongono al Comitato di ribadire la NETTA contrarietà alla costruzione di una nuova scuola all’Altipiano che avrebbe come risultati: il trasferimento da Piazza di una delle tre Scuole Superiori Licei, Baruffi, Alberghiero; il conseguente aumento di contenitori vuoti (annoso problema) nonché l’ulteriore cementificazione all’Altipiano sicuramente “non necessaria” e non auspicata. Piazza non può permettersi ulteriori “abbandoni” ma deve cominciare a recuperare fabbricati attualmente vuoti senza pensare a progetti “faraonici ma a progetti concreti, che con gli stessi costi e con l’utilizzo delle risorse finanziarie a suo tempo destinate alle scuole superiori di Mondovì, possono egregiamente e armonicamente soddisfare le esigenze delle tre scuole storiche da sempre radicate a Piazza. A tale scopo confidiamo che il volere popolare possa portare ad un ravvedimento da parte dei rappresentati pro tempore delle istituzioni sovra Comunali competenti in materia».

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Il tema continua a essere troppo nebuloso, con posizioni contrastanti tra Comune e Regione, ma anche tra intenzioni ufficiali e quelle “reali”. È necessario ribadire la ragione che sta dietro alla scelta della costruzione di una nuova scuola. Ricordiamo che la nuova scuola costerà 7,8 milioni e che i soldi dovrebbero essere stanziati dalla Regione (3,5 milioni) e dalla Provincia (4 milioni, attraverso i mutui BEI). Il finanziamento regionale è lo stesso che era stato promesso oltre 10 anni fa per trasferire i Licei nell’ex Ospedale. La Regione però ha posto una condizione: quei soldi verranno confermati solo se la Provincia presenterà un progetto definitivo. E l’unico progetto possibile, per la Provincia, era quello della costruzione del nuovo edificio all’Altipiano. «O si faceva così – ha dichiarato il sindaco in Consiglio comunale – o rischiavamo di perdere i soldi». Nessuna chance per il recupero della vecchia ala del “Giolitti”.

Il Comitato continua: «L’utilizzo del padiglione Bertolotti all’interno della Cittadella (circa 1/3 dell’intera area) per dare una sede definitiva ed adeguata all’Alberghiero, può essere un inizio importante in quanto si raggiunge l’obiettivo con costi analoghi o inferiori (se rapportati alla metratura) all’ipotizzata nuova scuola. Ovviamente le proposte che arriveranno dal Concorso di Idee (ipotesi: Balcone sulle Alpi, Scuola Internazionale di cucina, locali per esposizione di prodotti del territorio, ristorante scuola, campus, auditorium ecc.) troveranno ampio spazio nei rimanenti 2/3 del sito. L’abbandono dei tanti edifici pubblici può continuare a lungo ad essere considerato “semplice” oggetto di discussioni più o meno approfondite, di progetti commissionati e mai discussi o resi noti? Non è forse giunto il momento di prendere atto che il continuo ed inesorabile processo di deterioramento di edifici storici dovuto all’inutilizzo e all’abbandono, diventando frequentazione di vandali e non solo, che possono minare alla sicurezza dei cittadini, è un incommensurabile danno al patrimonio storico e architettonico della nostra città e sarà un ulteriore gravoso dispendio di risorse economiche per la loro semplice messa in sicurezza. Il comitato è convinto che se tutte le Istituzioni locali e non, sapranno unire le forze coinvolgendo in primis le Principali Fondazioni Bancarie della nostra Regione potremmo trasformare quello che da sempre è definito un sogno in realtà. Da parte nostra, forti del consenso sin ora manifestato, combatteremo sino in fondo per raggiungere un obiettivo che riteniamo fondamentale per Mondovì ed il Monregalese tutto».

L'assessore Pentenero: «Parlare della Cittadella adesso significa riportare la discussione al punto di partenza»
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, sul tema del futuro delle scuole in città, numerose stilettate sono state indirizzate alla Regione Piemonte e all’assessore all’istruzione Gianna Pentenero. Protagonisti l’ex assessore Tealdi (oggi in minoranza) e il sindaco Paolo Adriano che avevano condiviso le difficoltà a relazionarsi con Regione e assessore, augurandosi un… cambio post-elezioni regionali. «A maggio si voterà per la Regione – è il virgolettato di Tealdi–: spero che cambi la guida, che la signora Pentenero vada a fare un altro lavoro e che chi subentra ci dia una mano». Parole, riprese anche dal sindaco, che non sono di certo piaciute alla diretta interessata che ha inviato una replica al nostro giornale.
Replica la Pentenero: «Mi permetto di fare alcune precisazioni. A proposito della realizzazione di un nuovo edificio scolastico a Mondovì, in diversi incontri in Regione a cui ha preso parte il sindaco, insieme alla Provincia di Cuneo e all’Ufficio scolastico provinciale, è stato messo in evidenza come il progetto della “Cittadella”, sebbene di interesse per la riqualificazione urbana e del patrimonio storico e architettonico della città, non fosse percorribile per una serie di problemi, non certo secondari, a cominciare dall’assenza di un progetto definitivo, con la relativa quantificazione dei costi. Forse l’ex assessore Tealdi, che non ho il piacere di conoscere e di cui non ricordo alcun intervento fondamentale per risolvere una questione che risale al 2006, non sa che la Regione stanziò già all’epoca le risorse (3,5 milioni di euro) per la realizzazione di una nuova scuola. Tuttavia spetta all’ente che ha la competenza sulle scuole superiori, cioè la Provincia, insieme al Comune, individuare l’area su cui effettuare gli interventi e anche decidere quali interventi realizzare. Le dichiarazioni del sindaco e dell’ex assessore risultano particolarmente infelici, dato che tornare a parlare della Cittadella adesso significa riportare la discussione al punto di partenza, allungando in modo esponenziale i tempi, mentre mi pare che il territorio abbia grande necessità di una nuova scuola, sicura e funzionale. Tuttavia il sindaco, come sembra suggerire in diverse sedi informali e formali, può rimettere in discussione in qualunque momento la decisione, assumendosi la responsabilità di non decidere, rimandando ancora volta una risposta che gli studenti e le loro famiglie attendono dal 2006».