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Anni ‘90: un ritorno di fiamma – Captain Marvel

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TRAMA
A seguito di uno scontro tra gli eserciti delle razze aliene degli Skrull e dei Kree, la guerriera Vers precipita sulla terra, siamo in pieni anni ’90. Dotata di straordinari poteri, di cui ignora completamente le origini, Vers deve fare i conti con una memoria priva di ricordi, e con una missione che prevede il recupero del misterioso Motore a velocità della luce nascosto sul pianeta, appoggiandosi all’aiuto del giovane agente S.H.I.E.L.D. Nick Fury. Le cose però cambiano quando grazie a Maria, un’amica di lunga data, Vers ricorda di essere in realtà l’umana Carol Danvers, ex capitano e pilota della U.S. Air Force.

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Si respira un’aria nostalgica in casa Marvel, questo è il primo film dopo la scomparsa di Stan Lee, doverosamente omaggiato con una toccante carrellata nei titoli di testa, e in più ad acuire l’umore troviamo una vicenda ambientata negli anni ’90, periodo ancora inesplorato dai cinecomics attuali, ma molto vicino ai ricordi di una buona fetta di pubblico. Combattimenti tra i biliardini e i videogiochi nei bar, videonoleggi e cabine telefoniche, T-shirt e cappellini da baseball e le immancabili gag sulla lentezza dei primi supporti multimediali domestici: c’è molto materiale per gonfiare il cuore di chi ha vissuto intensamente quegli anni, amaramente consapevole che il suo passato non troppo lontano sia ormai considerato vintage. I numerosi successi musicali del periodo consentiranno all’appassionato di immergersi nelle atmosfere grunge e pop rock che hanno contraddistinto il decennio, aiutati dai numerosi riferimenti alle tendenze del momento e da una protagonista che sembra uscita da un videoclip degli Aerosmith. Svestendo gli abiti di soldato dello spazio per indossare giacchetta in pelle e jeans, la misteriosa Vers sale in sella a una moto in cerca dei nemici e delle risposte sul suo passato, adattandosi alle abitudini terrestri grazie a un giovane e ancora acerbo Nick Fury. Ma la pellicola ha poco da condividere con i cinecomics del periodo, non è più sufficiente offrire sequenze spettacolari ed effetti visivi mozzafiato per intrattenere il pubblico, che esige ora opere più mature e con trame più intricate. Ecco che il passato di Carol Danvers/ Captain Marvel diviene il fulcro della vicenda, un lavoro introspettivo che prevede la ricostruzione di una memoria nebulosa, colma di frammenti di ricordi e di illusioni oniriche che ruotano attorno al mistero del potere che scorre dentro di lei.

Inserire questo spin-off sulle origini all’interno del già complicato e avviato Marvel Cinematic Universe non è cosa semplice, considerando la complessità del personaggio e la jungla di versioni e caratterizzazioni che il fumetto ha proposto. Ci troviamo all’indomani di Infinity War e in attesa di Avengers: Endgame, senza dimenticare che la rivale DC ha lanciato per prima un lungometraggio dedicato a una super eroina, Wonder Woman, e che in qualche modo la Marvel doveva subito rispondere. Ne consegue che rispetto agli standard Marvel le atmosfere si incupiscono, e i momenti scanzonati vengono ridimensionati, affidando alla sua interprete l’ingombrante compito di icona femminista. Passa il messaggio, attraverso l’associazione del potere nascosto e inconsapevole di Carol, con il potenziale inespresso che le donne non hanno ancora avuto l’opportunità di mostrare. Ma è soprattutto nella sequenza che ci mostra una Carol sempre pronta a rialzarsi da una caduta, che troviamo la metafora su quali siano le capacità delle donne, e su quale sia il vero super potere di Carol. I registi Anna Boden e Ryan Fleck, utilizzano questo frammento all’interno di una scena onirica, come elemento di spinta, che sfocerà nella reale piena consapevolezza della protagonista, pronta finalmente a liberare i cavalli. In una pellicola con tanta musica, il rumore è destinato a farlo il silenzio, quello che accompagna i dialoghi di una Carol ancora in versione aliena con la sua più cara amica, il loro rinsaldarsi sarà alla base di quella sorellanza che renderà Capitan Marvel non un eroina solitaria, ma membro di un team, pronta già lo sappiamo, a correre in aiuto degli Avengers sconvolti di Infinity War.

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