“Produttori in Langa”: la Cantina di Clavesana guarda al futuro e punta sui giovani

Nuove scelte in vino e in cantina e grande diversificazione dei vitigni: Dolcetto e Barbera, ma anche Nebbiolo, Chardonnay, Pinot e la qualità dell’Alta Langa

Un progetto nuovo, ma con una storia lunga 60 anni, che sarà presentato in occasione della “Festa del Dolcetto”. Si chiama “Produttori in Langa” e unisce un gruppo di coraggiosi viticoltori di Clavesana, che nel 1959 si sono uniti per perseguire un obiettivo condiviso. Oggi sono 230 e coltivano 380 ettari di vigne in collina, tra i 200 e i 550 metri sul livello del mare. “Produttori in Langa” è un progetto che nasce dall’esigenza di cambiamento: «Abbiamo ascoltato la necessità dei più giovani, di chi domani continuerà a lavorare la terra – spiega Giovanni Bracco, presidente Produttori in Langa –. La nuova generazione sente il bisogno di un profondo rinnovamento, a cui si accompagnano nuove scelte in vigna e in cantina. A noi spetta il compito di capire e accompagnarli». Così si continua a produrre Dogliani, con l’uva storica, il Dolcetto, ma con selezioni più rigorose in vigna e vinificazioni più moderne. Da tempo è stata intrapresa una strada che porta a una sempre maggiore diversificazione: accanto a Dolcetto e Barbera, si coltivano altri vitigni. Il Nebbiolo, ma anche lo Chardonnay e il Pinot nero, scommettendo sul futuro dell’Alta Langa come spumante di altissima qualità. Il progetto sarà presentato in contemporanea anche a Vinitaly 2019, dal 7 al 10 aprile a Verona: i “Produttori in Langa” sono al Padiglione 10 Stand H2.

 

Due nuove linee di vini: “Terra” e “Mito”

I “Produttori in Langa” firmano due linee di vini: la linea “Terra” e la linea “Mito”. La linea “Terra” è l’interpretazione del vino quotidiano, immediato, piacevole, conviviale ed espressione profonda di questa parte di Langa. Le etichette sono ispirate al lavoro contadino: su ognuna un oggetto che quotidianamente il viticoltore utilizza o utilizzava in vigna e in cantina. Forbicioni, trattore, il vecchio torchio in legno, la damigiana, gli stivali. La linea “Mito” è un vino che nasce dalle uve selezionate nei vigneti con le migliori esposizioni. La M di “Mito” che rimanda alla forma delle colline, alla simmetria dei filari, all’eleganza di un paesaggio.

 

Il nome e le scelte grafiche

“Produttori in Langa” identifica un gruppo di viticoltori che coltivano i loro vigneti sulla destra del Tanaro, fiume che attraversa e caratterizza il paesaggio di queste colline vitate, dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un’area collinare che si distingue per la sua biodiversità: accanto ai filari, ci sono campi coltivati, prati e boschi. Una varietà di colture che è e sarà sempre più un valore. Nei boschi di questa parte di Langa nasce il prezioso tuber magnatum pico, il tartufo bianco d’Alba. Il logo dei “Produttori in Langa” rappresenta il fiume Tanaro. Di là e di qua dal fiume, le vigne dei soci. Ricorda anche un grappolo d’uva simbolicamente color oro, per indicare la preziosità della terra e dei suoi frutti.

 

“Produttori in Langa”: i numeri

27 aprile 1959 data di nascita (32 soci fondatori), 230 soci attuali, 380 ettari, 200-550 metri l’altitudine dei vigneti, 2,5 milioni di bottiglie. Uve coltivate: dolcetto, barbera, nebbiolo, chardonnay, pinot nero.