Finalmente “Fuori dall’hype”: il nuovo disco dei Pinguini Tattici Nucleari

Dal 5 aprile è disponibile il nuovo disco della band bergamasca, il primo inciso per la Sony

Dopo una lunga attesa è finalmente uscito il disco dei Pinguini Tattici Nucleari. "Fuori dall'hype" è il primo disco della band bergamasca uscito per un'etichetta discografica importante, la Sony. Il precedente, "Gioventù Brucata", era autoprodotto. Anche per questo si trattava di un album molto atteso: c'era la curiosità di scoprire come Zanotti & co avrebbero affrontato il lavoro in una major. In altre parole, la band si è "venduta" (per usare l'espressione che periodicamente ha afflitto e affligge tutti i gruppi che dall'underground hanno raggiunto un po' di notorietà e il successo commerciale)? Facendo un rapido giro sui social, è facile constatare come, dopo l'ascolto dei singoli ("Verdura", "Sashimi" e "Fuori dall'hype"), un po' di sconcerto si sia registrato, tra i fan della prima ora. Con l'ascolto dell'album completo si può finalmente dare un giudizio complessivo del lavoro.

C'è tanta qualità in questo disco, quella a cui la band ci ha abituato da tempo: tutte le tracce sono suonate molto bene, con buona fantasia negli arrangiamenti e molta cura nella scelta del sound, moderno e abbastanza in linea con il suono del pop del momento. Salta alle orecchie al primo ascolto la mancanza di escursioni progressive e una maggiore compattezza nelle canzoni. Mancano pezzi, insomma, come il "Concorso musicale" oppure i tempi dispari di "Gigi Cinqueottavi". In compenso ci sono pezzi ricchi di groove, piacevoli da ascoltare e da ballare, come "Antartide", "Sashimi" e la "Banalità del mare". È indubbiamente un disco molto radiofonico, con brani catchy e accattivanti e ballad da cantare, come "Fuori dall'hype", la title track del disco, o "Lake Washington Boulevard" e "Monopoli". I testi dell'album conservano l'attitudine giocosa e ironica, ma si orientano più verso una narrazione di storie del quotidiano con attitudine più cantautorale, piuttosto che sul calembour o sul divertissement fine a se stesso.

In sostanza, "Fuori dall'hype" è un disco pop piacevole e musicalmente di qualità. Un debutto solido, che potrebbe far crescere i Pinguini Tattici Nucleari nel panorama del mainstream e farli conoscere e amare dal grande pubblico. Certo, un po' di nostalgia per brani più coraggiosi e sperimentali dal punto di vista musicale c'è, ma è anche vero che Zanotti e compagni avranno tempo e modo di tornare a stupire e divertire tutti anche da questo punto di vista

 

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