10 anni dell’Ospedale. “Non solo muri, grazie a tutte le persone che lavorano con il cuore”

Come "regalo di compleanno" annunciato l'arrivo della risonanza magnetica, finanziata con il contributo della Fondazione CRC

A dieci anni dall’inaugurazione la città di Mondovì celebra i primi dieci anni del suo nuovo Ospedale in via San Rocchetto. Un appuntamento, sabato mattina 6 aprile, che ha riempito l’atrio della struttura riunendo cittadini, politici, dirigenti e personale dell’ASL CN 1. A fare gli onori di casa il direttore generale Salvatore Brugaletta, ed era presente anche l’assessore Regionale alla sanità, Saitta. Brugaletta ha voluto aprire con un ricordo di Gianni Barberis, sindaco di Battifollo recentemente scomparso. “E’ stato uno della squadra che ha consentito questi festeggiamenti: non vincono i singoli, ma le squadre. E qui c’è una formazione di eccellenza, straordinariamente impegnata. Gli ospedali non sono i muri, sono le persone che fanno la differenza. Ringrazio tutti per il cuore ce ci mettono”. Una storia iniziata nel 1988 con l’ipotesi di ristrutturare il Michelotti, poi ipotesi diverse, fino all’impegno del comune di Mondovì di trovare un luogo per una nuova struttura. Nel 1995 la Regione inserisce l’Ospedale nel piano di edilizia sanitaria e nel 1997 viene individuata l’area. “Avrà un costo di 50 ml, irrisorio se paragonato ad altre strutture – ha continuato Brugaletta - , con una tempistica costruttiva da record. Tanta la partecipazione politica, in primis Raffaele Costa, poi persone come l’ingegner Dragone” che, come si vede nel video ricordo del “compleanno” spese tante notti insonni per terminare il progetto.
“Un compleanno importante e un motivo di orgoglio – ha sottolineato il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano -. Una struttura che unisce tutti e vede il consenso unanime di tutti i monregalesi”. Presente anche l’onorevole Enrico Costa: “Partecipo con una certa commozione a questa cerimonia. Non ci sono mai stati effetti speciali, ma tanta concretezza. Realizzare un’opera pubblica è difficile e intorno a questo Ospedale è nata una grande famiglia. Un contenitore di certo non basta, e deve essere attraente e creare fiducia. E questa è arrivata da tutto il territorio, fin dall’inizio. Ora la scommessa è quella di andare avanti. Ed è importante che anche la vecchia struttura a Piazza trovi una sua destinazione”

Il regalo della risonanza magnetica

La Fondazione CRC ha donato 9ml di euro all’Asl CN 1 in 10 anni. Il presidente Genta: “Tanti i progetti che abbiamo portato avanti, come quello sulla riduzione della liste di attesa. Ringrazio anche tutti i consiglieri che si impegnano sul territorio. Questo è un bel compleanno. La nostra Provincia, come la Regione, ha una bella reputazione a livello sanitario, forse anche grazie ai nostri piccoli mattoncini. Per l’Ospedale è il decimo compleanno, e in queste situazioni di solito si porta un regalo. Questa struttura merita un’apparecchiatura importante, per evitare trasferte ai pazienti, come una risonanza magnetica di ultima generazione. L’Ospedale di Mondovì si è ampiamente meritato questo regalo. La fortuna bisogna meritarsela e costruirsela: ogni anno abbiamo provato a superare il piano delle erogazioni previste e anche quest’anno, in una situazione difficile, confermeremo la cifra di 22 ml di euro. Come con il Politecnico, quando si lavora con serietà i risultati arrivano”.
“Un momento veramente importante – ha sottolineato ancora Brugaletta -. Voglio ringraziare in maniera particolare il presidente Genta: ho scoperto una disponibilità e sensibilità che non hanno pari”