La Provincia approva in tempi record il piano di contenimento dei cinghiali

Da oggi, lunedì 8 aprile 2019, è stata aperta, con anticipo, la caccia al cinghiale in Piemonte. Nella medesima data il Consiglio Provinciale porterà in approvazione il Piano per il controllo della Specie Cinghiale, valido per il quinquennio 2019-2023: verrà approvato oggi alle 15.

Tale Piano, adottato in attuazione della D.G.R. Regionale n. 20/8485 del 1/03/2019, concernente “Disposizioni in materia di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica e dall'attività venatoria alle produzioni agricole – Indicazioni operative alle province ed alla Città Metropolitana sul controllo del cinghiale in capo a proprietari e conduttori dei fondi e disposizioni sul prelievo venatorio sui terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve” e circa il quale è stato ottenuto dalla Provincia il parere positivo dell'I.S.P.R.A., si è reso necessario considerato che i cinghiali, malgrado le operazioni di controllo effettuate da anni sul territorio provinciale, continuano a provocare danni significativi alle coltivazioni agricole, sono causa di buona parte degli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica e possono costituire vettori di malattie per i suidi allevati.

In particolare nel 2017, a causa dell'incremento delle popolazioni di cinghiale nella zona pedemontana, collinare e di pianura, dovuto a diverse concause legate alla biologia del cinghiale e registratosi negli ultimi anni, il totale dei danni agricoli imputabili al cinghiale ammonta ad Euro 454.035,70, contro i 292.514,27 Euro del 2016, che costituiscono ben il 62,8% dei danni agricoli provocati dalla fauna selvatica in generale.
Inoltre, per quanto concerne il tema degli incidenti stradali con fauna selvatica e relativamente agli ultimi anni per i quali sono disponibili dati attendibili sugli incidenti stessi (2009-2011), la percentuale di sinistri causati dal cinghiale varia tra il 20% ed il 30% del totale, rappresentando una reale minaccia alla sicurezza della rete viaria di competenza provinciale e non, ed interessando specialmente le zone di fondovalle e le medie valli, nonché la zona collinare dell'Alta Langa e del Roero.

“L'approvazione del Piano di Controllo della Specie Cinghiale per il quinquennio 2019-2023 – commenta il Consigliere Pietro Danna, con delega alla Caccia ed alla Pesca – rappresenta un risultato importante dell'amministrazione provinciale, che risponde alle precise istanze sollevate da numerose Organizzazioni professionali agricole ed alla necessità di contenere il numero di sinistri stradali causati da questa specie animale lungo la rete viaria che attraversa la nostra Provincia. In particolare, recependo la recente normativa Regionale sul tema e le sue indicazioni operative, con questo Piano si consentirà di porre in essere le attività di contenimento dei cinghiali, mediante la cattura o l'abbattimento dei capi, non solo alle guardie venatorie dipendenti dall'amministrazione provinciale, ma altresì ai proprietari o conduttori di fondi agricoli in possesso di licenza di caccia e muniti di attestato di partecipazione ai corsi di formazione organizzati dalla provincia in coordinamento con gli A.T.C./C.A. e le Organizzazioni professionali agricole. A tal proposito ho già preso contatto con alcune associazioni di categoria al fine di porre in essere un percorso condiviso e comune, che permetta di attuare in modo efficace le prescrizioni del Piano in modo da dare una risposta concreta ai tanti agricoltori che soffrono dei danni causati da questo animale».