La continua lotta contro lo spopolamento dei piccoli Comuni

Ne ha parlato a Roma Daniele Galliano, sindaco di Bormida, all’assemblea della Consulta che raggruppa Enti locali di ridotte dimensioni. Aveva il lutto al braccio come provocazione

di ANNELISE BECCARIA

«Spopolamento: molti piccoli Comuni un tempo non ne erano così soggetti, ma lo sono diventati, e il fenomeno è a senso unico. Quando lanciai la proposta-provocazione del bonus da assegnare a chi decideva di venire a vivere a Bormida, avevo ottenuto un’eco internazionale, segno che nelle persone c’è volontà a invertire la rotta, ma servono strumenti. Bisogna offrire lavoro, prevedere incentivi per gli imprenditori che nei piccoli Comuni decidono di insediare le proprie attività. Si è sempre fatta distinzione tra Italia del nord e del sud, ora aggiungerei anche quella tra città e paesi che tendono a scomparire, tanto al nord quanto al sud». Così Daniele Galliano, sindaco di Bormida, nel suo intervento all’assemblea della Consulta dei piccoli Comuni a Roma, giovedì 4 aprile, con braccialetto nero al braccio in segno di provocazione, ponendo l’accento sull’annoso problema dei piccoli Comuni, tanto più montani, che si stanno spopolando. Presenti le Regioni del Trentino Alto Adige, Toscana, Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Puglia, Umbria, Abruzzo, Campania e Sicilia. Tra gli argomenti oggetto di discussione: l’eliminazione del limite dei mandati, la massima semplificazione, sburocratizzazione per rendere più fluida l’azione amministrativa, fiscalità di vantaggio, flat tax territoriale, un riparto delle risorse che tenga conto anche dell’estensione territoriale, la riforma delle Province.