La sedicenne Gabrielle, dal Canada a Mondovì per incontrare i “colleghi” delle Superiori

Da New Liskeard, piccolo paese al confine fra l’Ontario e il Quebec, alla provincia di Cuneo. La sedicenne Gabrielle Heroux, studentessa canadese,  è ospitata in Italia in questi giorni da una ragazza di Bra, e la scorsa settimana è venuta a Mondovì per parlare agli studenti cuneesi e monregalesi nella riunione della Consulta degli studenti di Cuneo riunita al “Giolitti”.

Dal racconto dell’esperienza di Gabrielle con i “Ministers”, il nome usato per indicare i ragazzi che a inizio anno vengono eletti a ricoprire i vari ruoli negli organi collegiali scolastici, è iniziato un “botta e risposta” in inglese molto coinvolgente per i ragazzi.

Federico Calzia, presidente della Consulta: «In Canada, infatti, non c’è una gamma di scuole Superiori tra cui scegliere ampia come in Italia, perché la differenziazione dei percorsi di studio viene fatta dai ragazzi stessi all’interno della scuola, costruendo di volta in volta i loro semestri scolastici con i corsi che scelgono di frequentare. Un approccio come questo sarebbe utile a molti studenti italiani, che per una scelta non perfettamente in linea con le proprie attitudini, difficilmente in terza media ci si conosce così bene da andare a colpo sicuro, si ritrovano poi a studiare per cinque anni materie che non sentono loro, sviluppando un malessere verso la scuola che non dovrebbe mai esistere. Oltre a questi scambi reciproci, è stato un momento costruttivo, perché ci ha permesso di riflettere su come il sistema scolastico non sia qualcosa di unico e immodificabile nel tempo, ma anzi debba essere costantemente in evoluzione, per stare al passo con i ragazzi che si trova davanti e con le loro esigenze. La domanda con cui ci siamo lasciati, quindi, è: il nostro sistema scolastico sa ancora dare ai ragazzi la cultura nella forma più adatta a loro? Dove possiamo migliorare? Qual è il ruolo che dovremo avere noi rappresentanti in un’eventuale sviluppo del sistema scolastico?».