La Fiera si salva dal meteo, ma forse serve un “piano-B”

Il 60° compleanno guastato dalle previsioni, più che dalla pioggia effettiva. Ma è saltata l'intera area del food in piazza Roma

Più che il diluvio, potè il servizio meteo. La sessantesima Fiera di Primavera di Mondovì, appena conclusasi, è stata indubbiamente penalizzata: ma non tanto dalla pioggia e dal freddo, quanto dalle previsioni. L’acquazzone tanto atteso e tanto temuto è rimasto confinato alla notte a cavallo tra il due giorni. E la domenica pomeriggio si intravedeva addirittura il sole.

IL COMUNE: «LE DEFEZIONI DELL’ULTIMO MINUTO HANNO PENALIZZATO, MA LA RISPOSTA È STATA COMUNQUE MOLTO POSITIVA»
In effetti, le temperature fresche e i ripetuti rovesci non hanno favorito la manifestazione, che, nonostante il maltempo, si è confermata evento gradito ed atteso dai monregalesi. Molto apprezzata, l’iniziativa “Sui sentieri del cambiamento”, incontri e dibattiti sull’ambiente e sul clima ospitati all’interno del PalaClima dell’Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime. Gli appuntamenti, coordinati dal giornalista Gabriele Gallo, e organizzati in collaborazione con il Circolo delle Idee e il Comizio Agrario, hanno riscosso l’interesse dei visitatori della Fiera. Apprezzata dai visitatori anche l’area espositiva dedicata agli animali, ed in particolare la prima edizione della rassegna bovina “PrimaVera Piemontese”, in piazza Carlo Ferrero. Immancabili, poi, le aree espositive tradizionali, a cominciare da quelle di corso Statuto, allestite grazie alla collaborazione delle Associazioni di categoria. Dal florovivaismo ai prodotti enogastronomici locali, dall’outdoor alla meccanizzazione agricola e alle tecnologie per la casa e per il giardino, dalle auto d’occasione ai laboratori artistici e all’artigianato, la sessantesima edizione della Fiera, fortemente condizionata dal maltempo, si è dimostrata capace di richiamare il suo storico pubblico. Il picco di partecipazione si è raggiunto domenica pomeriggio, quando un timido sole si è finalmente alzato sull’evento monregalese.

L’impressione generale è che eventi come questi necessitino di un “piano-B”. Una fiera sarà sempre penalizzata in caso di meteo inclemente, soprattutto considerato il periodo in cui si svolge. Ma perdere l’intera area del food di piazza Roma per colpa della pioggia (temuta) dimostra che si deve ancora lavorare sulle possibili variazioni al programma che tengano conto del tempo sfavorevole.

«Viste le condizioni e le previsioni meteorologiche – dichiara l’assessore alle Manifestazioni, Luca Olivieri –, il bilancio è senz’altro positivo. Spiace che il maltempo abbia condizionato un’edizione caratterizzata da un calendario ricchissimo, proposte variegate e l’adesione di circa cinquecento espositori. Dalla sessantesima Fiera di Primavera trarremo comunque spunti importanti per il futuro, penso, ad esempio, alla strada tracciata con “Sui Sentieri del Cambiamento”. Le defezioni dell’ultimo minuto hanno penalizzato la Città, ma la risposta è stata comunque molto positiva. Ringrazio tutti gli espositori, i partners e tutti coloro che, nonostante il meteo, hanno lavorato per l’allestimento e la realizzazione di un evento che può certamente dirsi riuscito».

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