Roccavignale si gemella con un Comune della Palestina

L’idea dello scambio culturale a seguito del viaggio del sindaco a Beit Ulla

di ANNELISE BECCARIA

Sono arrivati domenica 14 aprile e si sono fermati sino a martedì 16 quando, la sera in Comune, il sindaco ha consegnato loro le chiavi della città, gesto che suggella l’iter volto al gemellaggio. Roccavignale ha deciso, con delibera di Giunta dell’8 aprile, di «intraprendere una relazione di amicizia con il Comune di Beit Ulla, nello Stato della Palestina, finalizzata a intensificare i rapporti interculturali e sociali, con constante riferimento a un’azione comune per la pace, la solidarietà, l’incontro tra cittadini e la conoscenza delle rispettive tradizioni culturali e turistiche». Presenti a Roccavignale, nei giorni scorsi, una delegazione formata da cinque cittadini di Beit Ulla accompagnati dal console palestinese in Italia. Durante il soggiorno roccavignalese, il sindaco e l’Amministrazione comunale li hanno guidati in visita al paese, alla val Bormida e poi pure a Genova e Torino. «L’idea è nata a dicembre – spiega il sindaco Amedeo Fracchia –, quando, tramite il contatto del console palestinese in Italia, sono andato a visitare i territori palestinesi. Ho così avuto modo di incontrare e parlare con il sindaco e l’Amministrazione del Comune di Beit Ulla. Ne è nata una bella conoscenza, sfociata nell’intenzione di avvalorare i principi di condivisione, riferiti alla convivenza dei popoli e alla loro integrità, anche attraverso la fusione e la promozione degli aspetti culturali, religiosi e turistici; un percorso che culminerà nel gemellaggio». «Abbiamo anche riflettuto sul fatto che – aggiunge – il territorio di Gerusalemme e della Palestina ricorda la crocifissione di Gesù, mentre nel nostro Comune, nel periodo natalizio da ben oltre 35 anni, proponiamo la rievocazione storica della Natività». La delegazione di Beit Ulla ospite a Roccavignale ricambierà invitando una delegazione di Roccavignale nella propria città.

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