Ergastolo all’infermiera di Saliceto condannata per la morte di quattro persone

Condanna all’ergastolo per Fausta Bonino, l’infermiera di 57 anni (nata a Savona e fino agli per anni abitante a Saliceto) accusata di aver ucciso quattro persone all'ospedale di Piombino, Livorno.

Omicidi commessi fra il settembre 2014 e il settembre 2015. Tutti i pazienti erano ricoverati nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Villamarina di Piombino: uccisi, secondo l'accusa, dalla donna attraverso la somministrazione di massicce dosi di eparina, un farmaco anticoagulante  non prescritto dai medici.

La donna venne arrestata nel marzo 2016 dal Nas dei Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza del gip di Livorno che la accusava di aver causato la morte di 13 pazienti, poi ridotti a 10 alla chiusura delle indagini. La condanna è arrivata solo per quattro di questi. La sentenza è stata emessa ieri, venerdì 19 aprile, dal Tribunale di Livorno.

La donna ha sempre respinto le accuse e negato la sua colpevolezza. L'avvocato difensore, Cesarina Barghini, ha già annunciato il ricorso in Appello: «Sentenza che ci lascia i perplessi, fraziona i casi e riduce a quattro i casi di morti attribuibili alla Bonino. Per noi è inspiegabile».