Mondovì, insulta i carabinieri e minaccia di stuprare una ragazza: a processo

«Anche quando sono arrivati i carabinieri ha continuato a insultare tutti e ha persino detto a una ragazza che l’avrebbe stuprata». Parole della cliente di un bar in centro a Mondovì che ha testimoniato in tribunale su ciò che avvenne davanti al locale il 7 ottobre 2018. Per questo M.R., 25 anni, origini marocchine, è a processo per lesioni, minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

La proprietaria del bar chiamò i carabinieri che portarono l’imputato nella camera di sicurezza in caserma. «Diceva che qualcuno gli aveva rubato il telefono cellulare- ha spiegato la barista -. Inveiva contro di me e una nostra cliente. I carabinieri lo hanno immobilizzato con grande difficoltà, li picchiava e insultava».

«Diceva che ci avrebbe ammazzati e, mentre lo ammanettavamo continuava a picchiarci – ha spiegato uno dei militari del Nucleo radiomobile di Mondovì che eseguì il fermo -, sull’autopattuglia durante tutto il tragitto verso la caserma non ha smesso di sputarmi in faccia». Nella camera di sicurezza il giovane continuò ad agitarsi prendendo a testate e calci la porta e suonando il campanello dell’allarme. Un brigadiere, costituito parte civile, venne colpito al ginocchio con una prognosi di 10 giorni.