“Illustrada”. Le poetiche illustrazioni di Marco Paschetta.

Si è tenuto questo venerdì 10 maggio 2019, presso la libreria Lettera 22 di Mondovì Breo, un interessantissimo incontro all'interno del ricco programma di Illustrada, la manifestazione dedicata al libro illustrato e al fumetto, giunta quest'anno alla sua seconda edizione.

Cinzia Ghigliano, artista, illustratrice, fumettista monregalese di livello nazionale (di cui di recente abbiamo presentato, proprio nel contesto di Illustrada, il graphic novel "Il mistero di Isolina", su sceneggiatura di Marco Tomatis) ha infatti dialogato con Marco Paschetta, uno dei più interessanti autori italiani contemporanei, in ambito sia fumettistico che illustrativo.

Paschetta (originario di Cuneo, dove è nato nel 1979) ha infatti un ricco curriculum, soprattutto estero, avendo pubblicato in Francia, Spagna, Germania: una delle sue ultime opere, ancora inedite in Italia, è ad esempio "Semillas" (2018), realizzato per la spagnola Abuenpaso. Si tratta - in questo caso, come in quello di molti altri lavori dell'autore - di volumi illustrati rivolti all'infanzia, ma in cui il segno dell'autore raggiunge livelli di espressività lirica tali da affascinare anche il pubblico adulto.

Il dialogo con la Ghigliano ha permesso di fare emergere con chiarezza i punti di forza dell'autore: innanzitutto, una conoscenza e una documentazione rigorosa dell'ambito che si va a illustrare, con un'attenzione particolare da parte di Paschetta per il dato naturale: la vegetazione, gli animali o, più specificamente in questo caso, i semi, in un volume divulgativo per i più piccoli che conserva comunque una valenza scientifica nel testo proposto.

Anche il disegno, dunque, pur interpretando profondamente tale materia, non può prescinderla, ma anzi la prende come punto di partenza da indagare con cura. Sotto il profilo tecnico, in particolare, emerge la passione del Paschetta illustratore per lo sfumato: la ricerca di un alone che, nel conferire agli elementi del suo disegno una ineffabile, delicata vaghezza, dona loro anche quel senso di poeticità tipico dell'autore.

Colpisce, inoltre, la notevole cura che Paschetta infonde in ogni proprio lavoro, realizzato con attenzione maniacale ai dettagli (sia per precisione, sia per creatività e resa artistica) anche quando si tratta solo di illustrazioni all'apparenza "minori": una cartografia per un parco fluviale, un metro per bambini, una meravigliosa mappa del luoghi salgariani diventano nelle mani di Paschetta esercizi di stile in grado di sorprenderci, di donarci uno sguardo nuovo sulle cose.

Notevole è il poi il lavoro di Paschetta sul fumetto, ambito in cui l'autore collabora per due testate autorevoli come Internazionale e La Lettura del Corriere della Sera, rispettivamente con excursus geografici, personali "cartoline" dal mondo, e con la ricostruzione di piccoli e affascinanti episodi storici (sorprendente è ad esempio quello di "Aspettando le voci dal cielo").

In questo caso si è fatto notare come l'autore si distacchi dal segno sfumato dell'illustrazione, e al posto dell'alone appaiano con maggior frequenza i segni di contorno tipici del fumetto (per quanto lo sfumato torni, poi, nella colorazione delle tavole, in modo leggermente diverso).

Personalmente, trovo particolarmente interessante questa presenza di Paschetta sulle riviste generaliste, un ambito che, per varie ragioni, il fumetto ha nel tempo in linea di massima abbandonato; e che, però, era un luogo in cui il medium poteva incontrare e stimolare nuovi lettori. Un tempo, alle origini del medium, le grandi pagine illustrate domenicali erano una presenza fissa, con risultati anche di grande livello artistico, come Little Nemo di Winsor McCay o Wee Willie Winkie's World di Lyonel Feininger.

In ogni caso, un'occasione di incontro artistico di alto livello, all'interno di un programma generale di Illustrada che si qualifica per la ricchezza di presenze di pregio.

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