Clavesana: il ponte per ora resta chiuso, ma è tra le “priorità assolute” della Provincia

La struttura è chiusa al traffico per motivi di sicurezza dall’alluvione del 2016. Disagi per automobilisti e autisti di mezzi pesanti, costretti a transitare in centro paese.

Chiuso al traffico dal novembre 2016, cioè dall’ultima alluvione del Tanaro, il ponte degli impianti sportivi di Clavesana continua a far discutere, non solo in paese, ma un po’ in tutta l’area della bassa Langa. In molti lamentano che le modifiche del traffico, derivate dalla sua chiusura per motivi di sicurezza, abbiamo causato un forte aumento dei passaggi, specialmente di camion e trattori, in centro paese a Madonna della Neve, mettendo a rischio la sicurezza degli abitanti. Da tempo, il sindaco Luigino Gallo è impegnato in prima persona per cercare di risolvere la situazione e in questi anni sono state numerose le richieste in merito inoltrate alla Provincia, proprietaria dell’infrastruttura. A maggio del 2017, la stessa Provincia aveva anche inviato sul posto un tecnico specializzato, che aveva individuato numerosi “punti critici” della struttura decretando che, per riaprire il ponte, sarebbe stato necessario un costoso intervento di messa in sicurezza. L’ultima novità in ordine di tempo è di appena qualche giorno fa, come ci spiega il primo cittadino clavesanese: «Nei giorni scorsi ho inoltrato l’ennesima richiesta alla Provincia, sul tema del ponte degli impianti sportivi. In sostanza, ho chiesto ai responsabili di settore di farci sapere quali progetti aveva la Provincia per la struttura e a che punto erano le pratiche per la riapertura al traffico. Dopo qualche giorno, abbiamo ricevuto risposta. I tecnici provinciali incaricati – aggiunge Gallo – ci informano che l’intervento di Clavesana è inserito tra le “priorità assolute” in tema di sicurezza stradale, insieme al ponte di Novello, nell’elenco “Verifica e monitoraggio dello stato di conservazione delle opere di competenza provinciale”. Per l’intervento è stata inoltre richiesta l’ammissione al finanziamento previsto a favore delle “Città metropolitane” e delle Province. Appena verranno sbloccati dal Ministero i fondi previsti, ci saranno quindi i soldi per la messa in sicurezza e la conseguente riapertura. Ci rendiamo conto della lunga attesa, ma stiamo facendo tutto il possibile per velocizzare i vari step burocratici. Questi sono i tempi tecnici da rispettare».