#isolanontrovata/«I musicisti stessi disertano i concerti»

Marco Roasio, fotografo e frequentatore di live, denuncia il disinteresse che spesso coinvolge gli stessi musicisti

«Quando 5 o 6 anni si faceva la programmazione del Nuvolari, censimmo i gruppi della provincia: erano circa 70. Ipotizzando 4 musicisti per gruppo fanno 270. Continuo anche oggi a chiedermi: queste persone dovrebbero essere lo zoccolo duro della scena musicale, sempre (o quasi sempre), presenti ai concerti almeno in zona! Invece il Nuvolari è semideserto, il Mezcal pure, a Torino chi li ha mai visti? Frequento abitualmente lo Spazio 211,il Blah Blah, lo Ziggy, il Magazzino sul Po ecc. e non ho incontrato nessuno di loro, manco al Todays! Non è un problema di soldi: due o tre sere a settimana escono, fanno gli aperitivi, cenano fuori ecc. È che non gliene frega nulla secondo me (salvo poche eccezioni). Il quadro che ne esce fuori, unito al fatto che molto spesso le Amministrazioni Comunali non sono d'aiuto ma d'ostacolo al favorire la nascita di luoghi per la musica, non è dei più edificanti».