#isolanontrovata. «Tante proposte, poche sopravvivono»

Il punto di vista di un operatore culturale: per l'Associazione Varco/Wsf collective Cuneo le proposte non mancano, ma è difficile che mettano radici solide

«Tante cose possono nascere dalla musica. Come CC51, anche noi di Wsf Collective - associazione culturale giovanile nata nel 2009, a Cuneo - tagliamo il traguardo dei dieci anni di attività (sedici, se consideriamo gli albori del progetto). Se ci guardiamo alle spalle, possiamo rilevare che da quando abbiamo iniziato c’è sempre stato un costante proporsi di idee, di novità nel campo dell’offerta culturale/musicale, proposte che tuttavia hanno sempre stentato ad imporsi o anche solo a sopravvivere. Di fronte ad continuo fiorire di band e di iniziative di vario genere, prova di un sistema culturale comunque ricco, poliedrico e quasi caleidoscopio, è mancata (e manca ancora) una messa in rete delle realtà, affinché queste iniziative possano avere una continuità e una sostenibilità nel tempo. Sono stati numerosi, forse troppi, i locali che hanno chiuso i battenti, riducendo così al minimo la possibilità, per molti, di esibirsi, o semplicemente di godere di uno spettacolo puro, fresco, di musica che si fa desiderare, che ci fa trepidare. È triste constatare come il fenomeno culturale venga inteso un po’ da tutti come frammentato e dispersivo, ed è ancora più triste quando ci si rende conto che il desiderio di qualcosa di nuovo, che c’è e si sente (specie fra le nuove generazioni), si va a scontrare puntualmente con l’inadeguatezza nella gestione del fenomeno in maniera coerente ed efficiente. Come Wsf Collective, attraverso i progetti che abbiamo realizzato finora e altri che stanno per partire, ci auguriamo di poter assistere ad altri 10 anni di sviluppo, di cambiamenti e soprattutto di musica dal vivo».