Stasera al Baretti, Pirandello in scena con i “Servi”

I Servi di Scena, nella serata di sabato 18 maggio alle 21, propongono un viaggio nella Sicilia di Pirandello, con il dramma del 1919 "L'uomo, la bestia, la virtù"

Appuntamento da non perdere questa sera coi Servi di Scena: al teatro Baretti la compagnia guidata da Michele Rados e composta da Linda Grosso, Marika Mangini, Sonia Martini, Andrea Mongardi, Simone Reviglio, Filippo Schellino, Diego Tampalini, Gianluca Tomatis e Tania Troia, sarà sul palco per interpretare “L’uomo, la bestia, la virtù”, un testo “classico” della letteratura teatrale, di Luigi Pirandello. L’appuntamento chiuderà la 10ª edizione della rassegna teatrale studentesca “Tutti in scena” ideata e promossa proprio dall’associazione culturale Monregalese che ha visto gli alunni delle scuole secondarie di Mondovì mettere in scena ciascuna un proprio spettacolo. Le luci e i suoni dello spettacolo saranno curate da Simona Giacosa. La compagnia tiene inoltre a ringraziare Don Candido di Fiamenga, per lo spazio concesso per le prove e per la "Generale" aperta al pubblico, che si è tenuta venerdì sera.

"La maschera, la bestia, la virtù" del perbenismo borghese

I “Servi” propongono una chicca per intenditori: il dramma di Pirandello scelto, “L’uomo, la bestia, la virtù” è meno noto di altri titoli, ma è molto rappresentato dalle compagnie teatrali. Quest’anno ricorrono i 100 anni dalla sua prima rappresentazione, e tratta alcuni dei temi cardine della poetica pirandelliana, in modo molto diretto. Esplicito protagonista del testo è il tema della maschera. La maschera intesa come velo di ipocrisia che cela le reali fattezze del paesaggio interiore umano. La maschera che altera i connotati del vizio, per confonderli con quelli della virtù. I personaggi drammatici e grotteschi di questo lavoro, tentano continuamente di dissimulare la loro bassezza con discorsi colmi di moralità, e camuffano disinvoltamente la realtà con menzogna e finzione.  La vicenda narra la relazione del professor Paolino con la signora Perella, una tresca adulterina tra due personaggi apparentemente dediti al più rigoroso e spietato perbenismo. Le false apparenze sono messe in crisi da un avvenimento inaspettato, che costringe i protagonisti a scavare sul fondo della loro bassezza, per cercare di uscire dall’impasse e salvare la situazione, piegandosi a espedienti sempre più grotteschi.

Un viaggio nella Sicilia di Pirandello

I “Servi di Scena” hanno scelto di attenersi al testo in modo fedele, adattando lo stretto indispensabile per ottenere una comprensione corrente al pubblico. La scenografia è essenziale ma molto curata, rispettosa dell’ambientazione siciliana dell’epoca contemporanea all’autore (anche nei costumi), e sottolineata anche dall’uso di musiche siciliane. I Servi di scena, come nella loro tradizione, promettono una serata di ottimo teatro, con un'interpretazione di qualità, rispettosa delle intenzioni e dello stile dell'autore, di un testo di grande valore culturale.

 

 

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