Ipercoop sottocosto settembre 2019

Piscina di Mondovì, interviene Caramello: «Ma non sarebbe stato meglio costruirne una nuova?»

All'indomani della decisione del Comune di Mondovì di chiudere la piscina (LEGGI QUI), riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Giampiero Caramello, consigliere comunale di Forza Italia:

«Continue e negative sono le notizie che arrivano dalla piscina comunale. L'ultimo problema in ordine di tempo ha addirittura portato il sindaco a chiuderla con un'ordinanza. La situazione dal punto di vista degli utenti è preoccupante ma lo è ancora di più a fronte dei ben 2 anni (e forse più) di radicali lavori di rifacimento della piscina previsti dall’amministrazione a partire dal prossimo luglio. Sarebbe quindi opportuno che il Comune si impegnasse a risolvere rapidamente il problema dell’impianto di aerazione riaprendo immediatamente la piscina per evitare che i tanti frequentatori vedano ulteriormente ampliarsi il tempo dell’interminabile chiusura prevista. Come consigliere comunale invito  sindaco e assessori a verificare se la prevista chiusura da luglio dell’impianto sia coerente con lo stato di avanzamento delle pratiche amministrative. Non vorremmo avere una piscina chiusa per diversi mesi senza veder avviare i lavori.

Purtroppo non sarebbe la prima volta che capita: l’asilo comunale è stato chiuso a giugno 2018 e dopo un anno ancora non si vede il cantiere aperto. Come da progetto approvato dalla Giunta i lavori di rifacimento della Piscina costeranno ben 2,7 milioni di euro ma c’è da supporre che le sorprese, in una struttura che nasce quasi 50 anni fa, non mancheranno e non ci sarà da stupirsi se la spesa per nuovi interventi imprevisti andrà ben oltre i 3 milioni. A questo punto, sorge naturale una domanda: ma non sarebbe stato meglio, con una spesa poco più grande, costruire una nuova piscina concepita con le soluzioni architettoniche, di risparmio energetico e le tecnologie più moderne? (abbattendo poi la vecchia struttura). Non si sarebbe così evitato il disagio causato da oltre 2 anni di chiusura per recuperare una vecchia piscina che al termine dei lavori non sarà comunque all’avanguardia?

Qualcuno potrebbe rispondere che il finanziamento regionale ottenuto a copertura di parte dei costi dell’intervento poteva solo essere richiesto e destinato a favore del rifacimento della Piscina. Ma non è così. L’amministrazione comunale avrebbe potuto scegliere diversamente e, senza perdere i soldi, ottenere dallo stesso bando regionale finanziamenti a favore ad esempio delle palestre o delle scuole comunali che tanto hanno bisogno di essere migliorate e rese più dignitose. Le risorse già oggi previste nel bilancio comunale per quest’ultime avrebbero quindi potuto essere ridestinate a favore della realizzazione di un nuovo impianto natatorio. A scelte ahimè fatte speriamo almeno che l’amministrazione comunale colga l’opportunità di tenere aperta la piscina comunale fino all’ultimo istante possibile prima dell’avvio dei lavori: nell’interesse e per rispetto degli utenti e di chi ci lavora».

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