Lorenza Castella: la regista monregalese che racconta l’Italia all’Europa

Vive in Germania da 6 anni e lavora per il canale tv “Arte”. Ad agosto il suo primo documentario, sul Piemonte, sarà in concorso al “Sestriere Film Festival” e allo “Swiss Mountain Film Festival”

Lorenza Castella
Lorenza Castella

Giovane talento “d’esportazione”, Lorenza Castella, 31anni, monregalese di San Quintino, ormai da sei anni ha lasciato il Belvedere e le nostre colline per stabilirsi in Germania, a Colonia, sul Reno, diventando regista. Una decisione “non preventivata”, come lei stessa ci ha spiegato, che però le ha permesso di scoprire un mondo nuovo, decisamente affascinante, che le consente di comunicare “su larga scala” e allo stesso tempo di far conoscere le bellezze e le particolarità d’Italia a tutta l’Europa. Laureata in filosofia, dopo una lunga trafila universitaria tra Italia e Germania, Lorenza da qualche anno ha quindi “cambiato obiettivo”, diventando regista e iniziando a lavorare per “Arte”, canale tv e web europeo di cultura in sei diverse lingue, che si occupa in particolar modo di documentari. «Qui in Germania ho avuto la fortuna di incontrare professionisti che hanno scommesso su di me nel campo della realizzazione di film – racconta –, nonostante arrivassi da un mondo completamente diverso e non avessi esperienza. Sono così diventata regista “sul campo”, imparando giorno per giorno sul set, fino alla scorsa estate, quando ha girato i miei primi film da “coregista”: quattro pellicole incentrate proprio sul mio Piemonte». Il lavoro di Lorenza è stato da subito molto apprezzato dagli addetti ai lavori, tanto che da pochi giorni è arrivata per lei una doppia notizia bellissima: il suo primo film in assoluto, “Le delizie del Piemonte. Le Alpi”, incentrato appunto sulle peculiarità dell’arco alpino, è stato selezionato per il prossimo “Sestriere Film Festival”, in programma dal 3 al 10 agosto, e sarà proiettato la sera del 7 agosto, in anteprima. La stessa pellicola parteciperà inoltre allo “Swiss Mountain Film Festival”, che si tiene dal 12 al 17 agosto in Svizzera, a Pontresina. «La soddisfazione è davvero grandissima – aggiunge Lorenza –. Per il Festival di Sestriere c’erano oltre 120 film candidati e il mio è stato selezionato tra i 28 che saranno in concorso. Anche il Festival Svizzero è molto importante e questa doppia partecipazione mi riempie d’orgoglio. È davvero emozionante poter portare la mia terra in Europa. Tramite la serie di film sul Piemonte ho voluto raccontare le bellezze del territorio, soffermandomi però anche sulle storie di vita delle persone che lo abitano. Si tratta spesso di ragazzi che hanno deciso di rimanere in Italia, magari in contesti difficili, impegnandosi per “far rivivere” alcune zone che altrimenti rischierebbero di morire». “Le delizie del Piemonte” è un viaggio in quattro puntate, realizzato da Lorenza e dal collega André Schäfer, alla scoperta delle particolarità della nostra Regione, che andrà in onda in versione integrale a settembre, sul canale dedicato. Visto l’ottimo successo riscosso dall’iniziativa, Lorenza nei prossimi mesi girerà un nuovo “pacchetto” composto da altri quattro film, questa volta sulle bellezze della Toscana.

Lorenza al lavoro, durante le riprese del suo documentario sul Piemonte

“Le Alpi”: riprese e racconti tra il Gran Paradiso e la Sacra di San Michele
La puntata “Le Alpi”, quella scelta per il Festival di Sestriere, si apre a 2.000 metri di quota, sugli alpeggi del Gran Paradiso dove vive Aurelio, 30 anni, che ha una missione: far rivivere la tradizione casearia iniziata del nonno. Singh, il suo collaboratore di origini indiane, ha imparato dai margari piemontesi l´arte del taleggio. Il rispetto per le mucche, invece, è lui a insegnarlo agli altri. Al tramonto si prepara la ricetta povera più tipica del Piemonte: la polenta. Da qui le telecamere si spostano poi nella spettacolare Sacra di San Michele, per arrivare successivamente al Forte di San Michele dove Claretta, nella cucina della Onlus che gestisce la struttura, prepara la “súpa barbetta”, un piatto classico della tradizione dei valdesi perseguitati, che trovarono rifugio in quelle vallate. Ultima tappa del viaggio è Ostana, paesino non lontano dalle sorgenti del Po, alle prese con il progressivo spopolamento, tipico delle nostre montagne. Qui Serena e Andrea, una giovane coppia che ha lasciato la città, si occupano di agricoltura ad alta quota.

«Il mio obiettivo? Diffondere la cultura»
Lorenza ha studiato filosofia a Torino e a Jena, in Germania, ha vinto una borsa di studio per un dottorato a Erfurt, sempre in Germania, e poi si è “lanciata” nel settore dei film documentari e dei reportage. «Da sempre sono mossa dal desiderio di diffondere la cultura – spiega –. Rispetto al mio percorso di studi universitario, ho solo cambiato il mezzo con cui farlo. La casa di produzione “Florianfilm” ha accettato la “scommessa” di assumere una come me, senza esperienza. Mi hanno dato fiducia e dopo un solo anno ho già girato quattro film. Mi spiace molto che mio nonno non sia più con noi; da grande appassionato della nostra terra e da mio instancabile sostenitore, credo avrebbe apprezzato il mio lavoro».

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