A Mombarcaro il torneo di “Cornhole”

Si tratta di un gioco con origini negli Usa: si lanciano sacchetti di mais per centrare un foro, su una piattaforma posta a distanza

“Cornhole” Mombarcaro
“Cornhole” Mombarcaro

A Mombarcaro ha sede l’Associazione italiana di “Cornhole”. Ma di cosa si tratta? Il “Cornhole” è un gioco che riunisce abilità, precisione e coordinazione. Ma, in primo luogo, fa tantissimo divertimento. In America, il gioco è molto diffuso, quindi, in tutto il mondo è usato il termine americano “Cornhole”. Il suo significato è letteralmente “buco di cereale” derivante dai sacchetti di stoffa riempiti di mais utilizzati per giocare. Per giocare a “Cornhole” è necessaria una piattaforma di compensato o qualsiasi altro materiale con al centro un buco. Inoltre sono indispensabili i sacchettini di stoffa con all’interno il mais. Il “Cornhole” può essere giocato da quasi tutti con alcuni obiettivi precisi: promuove la competenza sociale nei bambini, dà un contributo prezioso nell’integrazione dei disabili, supporta l’interazione di diverse fasce d’età e aiuta di colmare differenze culturali.
L’Associazione è nata da un’idea di villeggianti stranieri che hanno casa a Mombarcaro, e lo sport ha destato tantissima curiosità. Domenica 21 luglio si terrà il torneo “Mombarcaro Open” che vedrà la partecipazione di alcune squadre provenienti dalla Germania e sono attesi giocatori da altri Paesi europei. La partecipazione al torneo è possibile per tutte le persone oltre i 10 anni. Gli interessati individuali hanno la possibilità di registrarsi, ma prima dell’inizio della competizione devono formare (con l’aiuto dell’AIC) squadre di due persone. La quota di partecipazione è di 10 euro per squadra. Il torneo inizierà alle 10, con una pausa dalle 12 alle 13,30. La fine della competizione (a seconda del numero dei partecipanti) sarà all’incirca verso le 18,30. «E’ un’attività molto curiosa e particolare – spiega il sindaco Simone Aguzzi –, e siamo davvero onorati di poter avere la sede dell’Associazione nazionale. È un ulteriore modo per fare conoscere il nostro paese e per creare nuove forme di aggregazione. Basti pensare che sono circa due mesi che la sera e nei fine-settimana molte persone sulla nostra piazza si allenano per la competizione di domenica. È davvero bello vedere tante persone così impegnate e appassionate».

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