Candidatura Unesco: le Alpi del Mediterraneo ci riproveranno

Dopo la decisione di uscire dai giochi, ora gli addetti ai lavori spiegano: «La documentazione sarà rivista e ripresentata in una sessione futura»

alpi unesco

Candidatura Unesco: le Alpi del Mediterraneo ci riproveranno. Come ormai risaputo, qualche settimana fa è stata ritirata la candidatura delle Alpi del Mediterraneo per un posto tra i siti riconosciuti patrimonio dell’umanità Unesco. Dopo un’accurata analisi, gli addetti ai lavori della cordata che vedeva attori principali Italia, Francia e Principato di Monaco infatti avevano ritenuto più vantaggioso “uscire dalla corsa” prima dell’incontro di Baku di inizio luglio, che ha poi decretato i siti ammessi. In questo modo la candidatura delle nostre montagne non ha rischiato la bocciatura e potrà quindi essere ripresentata in futuro, magari con alcune modifiche al progetto.

Candidatura Unesco: le Alpi del Mediterraneo ci riproveranno
I creatori del dossier, in questi giorni, hanno ribadito la volontà di riprovarci: «Si è trattato di una strategia è mirata alla revisione della documentazione, che potrà così essere presentata in una delle future sessioni del Comitato di valutazione, sulla scorta dell’impegno che l’ambasciatore italiano all’Unesco (l’Italia è il paese che avrebbe dovuto avanzare la candidatura anche a nome degli altri due Stati) ha già assunto nel corso dell’incontro di Baku di inizio luglio. Il Comitato tecnico per la candidatura delle Alpi del Mediterraneo, riunitosi il 18 luglio presso i Giardini Hanbury, ha stabilito di procedere con l’invio di una comunicazione alle Delegazioni Unesco e ai Ministeri competenti di Italia, Francia, Monaco, in cui si ribadisce l’impegno a livello locale per la revisione del dossier di candidatura e si richiede il massimo appoggio da parte delle autorità competenti. L’avventura non è finita – concludono –, si riparte con ancor maggiore determinazione».

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