LA RUBRICA CHE ABBAIA / D’estate, il cane e l’acqua

A cura di GEA

Dopo essersi fatta attendere, l’estate è esplosa regalandoci ondate di caldo afoso difficili da sopportare. Anche i cani, come noi, soffrono il caldo, e molti ci hanno chiesto come poterli aiutare in questo periodo. Lo abbiamo chiesto a Daniel Ossino che al Centro Cinofilo Etologico “Porta della Langa” di Carrù creatore, ormai dallo scorso anno, di “A pelo d’acqua” una piscina all’aperto pensata appositamente per loro.
Come è nata questa idea? Quali sono i benefici?
“A pelo d’acqua” nasce dall’idea che cane e proprietario, dopo secoli di convivenza, si ritrovino oggi a condividere un mondo fatto più su misura umana che non canina, perché allora non creare un’area in cui divertirsi e passare del tempo insieme? La presenza dell’amico umano è essenziale anche sotto questo punto di vista, perché è la chiave per una corretta relazione. Creare attività di svago e gioco, come appunto la piscina, permette di valorizzare il rapporto cane-proprietario, e i benefici si vedono fin dal primo incontro! Siamo alla nostra seconda edizione e sempre più famiglie (con tanto di bambini al seguito) ci stanno seguendo in questa attività!
E per i cani che non amano l’acqua? È possibile “incoraggiarli” o è meglio evitare?
Sicuramente è possibile incoraggiarli, a patto che non risulti mai un’esperienza traumatica. Recarsi al mare, al lago, al torrente o in piscina sono situazioni analoghe per noi umani, ma del tutto diverse per i nostri amici a quattro zampe. Risulta deleterio e dannoso forzare il loro ingresso in acqua, ma si può incoraggiare con qualche strategia. In ogni caso sconsiglio a tutti di improvvisarsi bagnini (soprattutto se si tratta di acqua alta), ma di farsi guidare dagli istruttori.
E per chi fosse impossibilitato a portare i cani in piscina, quali consigli si sente di dare per aiutarli a sopportare meglio il caldo?
Con una temperatura esterna di 30°C e un tasso di umidità del 70%, la temperatura percepita dal cane sarà di circa 40°C, inoltre i cani non posseggono ghiandole sudoripare su tutto il corpo (come gli esseri umani), ma solo in prossimità dei polpastrelli e, per dissipare il calore corporeo, ansimano. Prevenire allora è meglio che curare, pertanto assicuriamoci che il cane abbia sempre libero accesso ad acqua fresca e pulita in zone ombreggiate, non lasciamolo mai in auto con i finestrini chiusi o leggermente aperti (anche se parcheggiata all’ombra e solo per qualche minuto), evitiamo superfici che attirano il calore (come cemento e asfalto), evitiamo di uscire e svolgere attività fisiche durante le ore più calde e, se ci rechiamo in un parco, assicuriamoci che siano presenti zone ombreggiate e portiamo sempre dietro dell’acqua non ghiacciata. Inoltre, nelle razze dalla cute più sensibile, applichiamo un’adeguata protezione con creme solari specifiche.

Per Gea Odv – Pia Tealdi

Nella foto, Cocco, mantenuta in canile dal Comune di Montezemolo

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