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Mondovì e il “caso Mondo Acqua”: i conti sono da rifare

Mondo Acqua

È un caso tecnico, e complicato, quello che sta accadendo a Mondo Acqua spa, la società idrica che gestisce l'acqua pubblica a Mondovì. Un caso che parte da un dato di fatto: la società non ha approvato l'ultimo bilancio, nonostante la scadenza fosse al 30 giugno 2019. Come mai? Abbiamo approfondito la vicenda, chiedendo risposta direttamente alla società.

IL DIBATTITO POLITICO

Partiamo però dal tema politico. Perché di questo punto si è discusso anche in Consiglio comunale, la scorsa settimana. Sono stati ben due gli interventi che hanno toccato il tema, da parte delle minoranze: quello di Paolo Magnino (centrosinistra) e quello di Giampiero Caramello (centrodestra), che hanno sollevato preoccupazione sulla mancanza dei conti all'interno della relazione sugli equilibri di bilancio (all'ordine del giorno).

«Ritengo che sia una mancanza rilevante - ha detto Magnino -. Come può, il Comune, scrivere nella reazione sugli equilibri che "non è possibile stimare gli effetti" di questo slittamento?». Caramello: «Nessuno ci ha spiegato le ragioni dello slittamento. Come facciamo a sapere se le azioni correttive avranno effetto o meno?».

Una prima risposta è arrivata dal consigliere comunale di maggioranza Giulio Marini, delegato dal sindaco per occuparsi della tematica idrica: «Il bilancio non è stato approvato né adottato - afferma - perché gli amministratori di Mondo Acqua hanno ritenuto di attendere l'evolversi di una questione particolare. Una questione che parte da lontano, dalla rendicontazione di ricavi degli anni 2013-14-15, che era stata compilata erroneamente. Solo di recente l'Ente di competenza, la ARERA, ha detto che secondo la loro interpretazione non era corretta la "riparametrazione" effettuata da Mondo Acqua. Non la tariffazione, ma la riparametrazione. Di fronte a questa delibera, dell'aprile 2019, Mondo Acqua ha deciso di fermare tutto». Ci saranno ripercussioni sulle bollette dei cittadini? Marini: «L'autorità provinciale ATO-4 ha chiesto di approvare le misure di riequilibrio con le misure correttive "affette da errore materiale" senza impatto sugli utenti. Ritengo che qualche conseguenza ce l'avrà, ma certamente non sarà disastrosa».

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LA SOCIETÀ SPIEGA

Ma di quale cifra stiamo parlando? L'Unione ha cercato di fare chiarezza, chiedendo risposte direttamente alla società. Che ci ha risposto: «Le cifre sono condizionate dagli esiti dell’istanza di revisione presso EGATO4 e del ricorso al TAR Lombardia in corso di definizione», afferma il presidente Piercarlo Pellegrino. Che fa luce su tutta la vicenda: «Il bilancio della società è in corso di formazione. I maggiori termini temporali utilizzati sono necessari in relazione ad una delibera dell’Autorità ARERA (n. 157/2019/R/idr - prontamente contestata dalla ditta sia con ricorso al TAR sia con istanza di revisione presso EGATO4) la quale non ha convenuto con una correzione della rendicontazione predisposta da Mondo Acqua di concerto con EGATO4 nell’anno 2017 riferita agli anni 2013, 2014 e 2015 (EGATO4 ha già emanato Determina n. 56 / 2019 del 02/07/2019 che converge con le conclusioni attuali dell’azienda). In breve, i meccanismi regolatori sono tali per cui alcune componenti tariffarie (investimenti e moltiplicatore tariffario) sono recuperabili da parte della società dopo due anni dall’avvenuta rendicontazione: è per questo motivo che l’azienda si trova ora a discutere del provvedimento datato 16.04.2019, anche se riferito ad eventi del passato. Gli amministratori nella formazione del bilancio devono tenere in considerazione ogni eventualità, probabile o remota che sia, con la massima prudenza: a tal fine il bilancio attuale persegue un effetto di equilibrio tendenziale con i risultati degli ultimi anni di esercizio, anche in previsione della opportunità di finanziamento degli interventi futuri».

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