Ipercoop Speciale Agosto

Voglio ciò che mi spetta o ciò che voglio?

Cosa ci aspetta al nostro ritorno: una carrellata degli ultimi festival di fine estate, manco fossero arrivati i “saldi”. ToDays, Balla Coi Cinghiali e Attraverso, tre occasioni di festival

Il saldo è visto talvolta come una svendita, un qualcosa che probabilmente ci permette di acquistare il capo giusto ad un prezzo “più giusto”. Talvolta però i saldi rappresentano anche della grandi opportunità, ed è il caso ad esempio per quanto riguarda gli eventi musicali di fine stagione che si svilupperanno tra la fine di agosto e i primi di settembre.

Un festival o una rassegna deve proporre ciò che lo spettatore vuole, ciò che si aspetta o deve in qualche modo provare ad offrire qualcosa di più? La domanda ritorna a ciclo continuo in chi frequenta assiduamente questo tipo di spazi, perchè il limite tra la curiosità e la spasmodica attesa possono fare la differenza.

In questo spazio si vogliono offrire tre titoli, tre nomi e tante occasioni di approfondimento

ToDays a Torino, Barriera di Milano

Da anni rappresenta oramai una vera e propria certezza della programmazione estiva torinese, e pure una grande opportunità per ascoltare musica che diversamente si potrebbe sentire in loco. Importante, e giustificato, lo sforzo per una programmazione che nell'arco di tre giorni offre uno sguardo attento e lungimirante sul presente della musica (il Today, appunto), non solo ciò che vorremmo ascoltare, ma anche e soprattutto – aspetto che fa guadagnare punti – ciò potremmo o dovremmo ascoltare.

Un luogo, ma tanti spazi (l'area verde dello sPAZIO 211, la ex fabbrica INCET, il parco Peccei) per più occasioni di confrontarsi con la musica. Da nomi “antichi” come Ride (headliner che sostituiscono all'ultimo Beirut), Jarvis Cocker (cantante dei Pulp), Johnny Marr (storica chitarra degli Smiths e Modest Mouse), Bob Mould (Husker Du), al presente che porta il nome di Hozier, Nils Frahm (di lui si è già parlato qui e qui), Cinematic Orchestra (recensione al disco qui), Balthazar, Deerhunter, Sleaford Mods (scopri chi sono, qui) fino ad arrivare al futuro Chancha Via Circuito e Dengue Dengue Dengue.

Una carrellata di musica che val la pena di essere vissuta dal primo al terzo giorno senza sosta, perchè se ne esce sempre sorprendentemente stupiti, come un festival dovrebbe sempre fare: offrire uno sguardo sul mondo e non solo dare allo spettatore ciò che vuole o ciò che si aspetta.

http://www.todaysfestival.com/

Balla Coi Cinghiali, Forte di Vinadio

Con la stessa logica si muove e comporta il festival oramai famoso per il motto che lo rappresenta “Come a Woodstock, ma si mangia meglio”. Rispetto a Torino però il festival, che oramai ha trovato nel Forte di Vinadio la sua perfetta collocazione, va in due direzioni diverse. La prima è una opportunità di logistica, potendo offrire il campeggio a tutti i volenterosi che vogliono viversi dall'interno l'esperienza festival. La seconda invece riguarda la modalità con cui si declina la programmazione.

Si guarda principalmente al rap, ai suoni nuovi volti e alle generazioni più giovani sul palco principale: Tedua, Myss Keta e Dutch Nazari (di cui ne parliamo dal lontano 2015, qui) a completare un programma dove sono compresi tra gli altri anche i Mellow Mood, La Rappresentante di Lista ed i Fast Animals & Slow Kids. Ma con gli altri due palchi - Laghetto e Raindogs House - si guarda a tutte le esperienze musicali, con l'obiettivo di offrire a chi partecipa una vera e propria esperienza sensoriale che vada al di là della semplice carrellata di gruppi sul palco.

https://ballacoicinghiali.com/

Attraverso Festival, Langhe Monferrato e Roero

Ad un pubblico diverso e con ancora un altra idea di offerta esperienziale è pensato questa rassegna, fatta non solo di musica (Simone Cristicchi, Nada, gli Yo Yo Mundi), ma di incontri (Gianni Minoli, Luciana Litizzetto, Ezio Bosso, Vittorio Sgarbi) e teatro (Arturo Brachetti, Marco Paolini o Giuseppe Cederna) o ancora reading suggestivi come quelli di Federico Buffa o più ironici come quelli di Michele Serra. L'idea di fondo, anche qui, offrire allo spettatore non solo un'occasione per intrattenersi, ma un modo per dare da mangiare endorfine al proprio conscio e subconscio.

http://www.attraversofestival.it/

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