A Carcare da 15 a 30 migranti ospitati in centro. Il comitato “a Carcare” : «Mancano i requisiti urbanistici e sanitari»

Piemonte progetto rimpatrio volontario dei migranti

Sta destando perplessità e preoccupazione in paese il possibile arrivo di 15 (o forse più) migranti. Dovrebbero essere ospitati in una villetta a due piani in via Santa Caterina, una traversa residenziale di via Barrili,(in pieno centro) che i proprietari avrebbero affittato a “La Strada giusta” di Genova.

La cooperativa è una delle tre liguri che hanno partecipato all’ultimo bando indetto dalla Prefettura di Savona accettando un budget di gestione ridotto rispetto al passato da 35 a 20.5 euro a persona.

«Innanzitutto tengo a precisare che il Comune non ha nessuna responsabilità. Si tratta di un accordo tra privati che hanno messo a disposizione l'immobile per i bandi indetti dalla Prefettura - spiega il primo cittadino di Carcare Christian De Vecchi - . Dopo aver ricevuto alcune indiscrezioni da parte dei residenti della zona, ci siamo attivati con la Prefettura per chiarire questa situazione». Il Comune di Carcare ha già dato in passato ospitalità a 25 profughi, sistemati in tre diversi appartamenti, attuando una buona collaborazione con la cooperativa che allora li gestiva (diversa da quella odierna) e con gli enti territoriali predisposti al loro controllo. Intanto, in merito alla situazione che si è venuta a creare, il comitato spontaneo di cittadini "A Carcare", rivolgendosi al Prefetto, esprime una serie di osservazioni: «Il modello non è più quello dell'ospitalità diffusa (attuato fino ad ora, ndr), così si rischia un eccessivo assembramento di persone (si parla addirittura di 30 individui) in spazi abitativi angusti oltre i normali standard. Rischiamo così di compromettere gli equilibri di essenzialità in merito ad una assenza dei requisiti urbanistici e sanitari».

«Con queste fondamentali premesse condividiamo le preoccupazioni dei residenti ‒ conclude il presidente di “A Carcare” Velio Degola ‒. Siamo a fianco dei cittadini e del Sindaco in attesa di sviluppi e di più approfondite conoscenze. Qualora si renda necessario, unitamente al comitato civico dei residenti, siamo pronti a recarci in Prefettura per manifestare il nostro dissenso. Siamo, inoltre, a disposizione per condividere anche iniziative di tutela legale».