“Assoluta Mente”, il libro di Francesca Somà: favole con animali “speciali”

Oggi vi parliamo di “Assoluta Mente”, il primo libro di Francesca Somà. Favole che hanno per protagonisti animali speciali, come lei

“Assoluta Mente” libro Francesca Somà

Oggi vi parliamo di “Assoluta Mente”, il primo libro di Francesca Somà. Francesca ha 23 anni e vive a Villanova con la sua famiglia in una casa in campagna. Da pochi giorni è stato pubblicato “Assoluta Mente”, un libro di favole di cui sono protagonisti gli animali, come in ogni favola che si rispetti.

Ma quelli di Francesca sono animali speciali, come spiega lei stessa sulla sua pagina facebook: «Ho voluto scrivere queste favole perché, più il tempo passa, più sento il desiderio di ordinare il passato e fare una pagina nuova. Sono felice di aver scritto queste favole che parlano di personaggi né carini, né perfetti, in cui io cerco di non vedere i loro difetti. Nei momenti in cui scrivo mi sento libera, perché posso dire cosa vive una persona con handicap e parlare dei problemi con serenità. Grazie alle persone che mi vogliono bene e alla Primalpe Cuneo che ha reso possibile questa pubblicazione».

Un lavoro di scrittura che ha impegnato Francesca per più di un anno, e che, come spiega sua mamma Luciana: «Esprime tutto quello che lei ha dentro. Francesca per questo libro ha dato la sua anima. Sono tutte favole autobiografiche: i protagonisti sono tutti animali che hanno “qualcosa che non va”… c’è chi ha un corno spezzato, chi una gamba più corta delle altre. Come tutte le favole, hanno anche una morale, ma il senso principale è che i protagonisti sono felici lo stesso. Esattamente come Francesca». Non si tratta quindi di favole per bambini, o almeno non solo: nel suo lavoro Francesca è stata seguita da due pedagogisti che hanno scritto l’introduzione a tutte le favole, fondamentale per riuscire a capirle a pieno. «C’è dentro tutto quello che lei ha vissuto, soprattutto il suo intero percorso scolastico, dall’Asilo alle Superiori – continua la mamma – e non nego che nello scrivere si sia tolta qualche sassolino dalle scarpe, ma sempre con levità. La decisione è stata di tenere tante cose anche difficili, ma perché raccontano davvero Francesca».

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