Le bottiglie di Alta Langa si affinano… in grotta

Stappate le prime bottiglie di metodo classico messe a "maturare" nella Grotta dei Dossi a Villanova. Tra i prossimi progetti la produzione di un rosato speciale dedicato ad Alessandro Bessone

Le bottiglie di Alta Langa si affinano... in grotta
Le bottiglie di Alta Langa si affinano... in grotta

Le bottiglie di Alta Langa si affinano... in grotta. La festa dell’Addolorata a Villanova è continuata per tutta la settimana, con particolare attenzione ai prodotti del territorio, da quelli più tradizionali ai più innovativi. E un evento davvero fuori dal comune si è tenuto sabato pomeriggio alle Grotte dei Dossi, dove è stata stappata la prima bottiglia metodo classico Alta Langa della cantina Ettore Germano, il primo vino di questo tipo a esser stato affinato per 30 mesi proprio all’interno delle grotte. L’iniziativa, nata da un’idea di Alessandro Bessone, ha permesso di creare una stretta collaborazione tra Alta Langa e Valli Monregalesi, importante dal punto di vista enologico, ma soprattutto turistico.

Le bottiglie di Alta Langa si affinano... in grotta

L’assessore al turismo Francesca Vinai ha dato inizio all’evento ricordando il momento di inaugurazione delle grotte il 15 agosto 1893, “battezzate” con una bottiglia di champagne nazionale. Da questo primo incontro tra Grotte e vino, si è passati poi all’ambizioso progetto nato da un’idea di Alessandro Bessone (ricordato già dal titolo del pomeriggio: “Intra” è infatti un colpo spettacolare della pallapugno) e di Sergio Germano, che ha portato una partita di bottiglie di metodo classico Alta Langa ad affinarsi nelle particolari condizioni climatiche della Grotta dei Dossi.

Un ricordo di Alessandro attraverso una sua idea innovativa, nata dal grande amore per la sua terra e i suoi prodotti, che ha suscitato una grande commozione tra i presenti. Tra loro anche il sindaco di Villanova, Michelangelo Turco, il vicesindaco Michele Pianetta, Ezio Raviola in rappresentanza della Fondazione CRC, Paolo Bongioanni e Carlo Bessone, fratello di Alessandro. «Questo momento celebra l’incontro tra due realtà diverse e lontane, le colline delle Langhe e le vallate cuneesi, due anime della provincia votate al turismo, tra enogastronomia e natura – ha spiegato Francesca Vinai –. E rappresenta l’inizio di nuove suggestioni per queste grotte, vere “cantine” naturali, dove le condizioni per il vino sono ideali».

Cuvée rosato nel ricordo di Ale

Ma il pomeriggio non è stato solo la conclusione felice di un progetto, pure l’occasione per rilanciarne uno nuovo, ancora più ambizioso: Sergio Germano ha infatti dato il via, nell’estate 2016, alla produzione di un cuvée rosato in circa 1.500-1.600 bottiglie l’anno, che sarà affinato ai Dossi e avrà un’etichetta speciale dedicata proprio ad Alessandro Bessone e alle Grotte. «Da un’idea nata quasi per scherzo, quasi per ridere, vogliamo cimentarci in qualcosa di nuovo – spiega Sergio Germano –. Grazie all’affinamento in grotta e anche all’altitudine, questo vino avrà dei caratteri unici di mantenimento della freschezza e di integrità, ideale per essere utilizzato a tutto pasto, per accompagnare tutti i piatti principali della tradizione piemontese».