INCHIESTA – Malati di azzardo: in un anno ci siamo giocati 57 milioni di euro

Gioco d'azzardo: quanto ci giochiamo in un anno? I dati relativi alle giocate Piemonte pubblicati sul “libro blu” dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

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Gioco d'azzardo: quanto ci giochiamo in un anno? La cura comincia a fare effetto, ma il malato non è ancora guarito. Potremmo intepretarli in questo modo i dati 2018 sul gioco d’azzardo legale relativi al Piemonte pubblicati sul “libro blu” dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Aams). Si tratta di un’analisi dettagliata di un mondo complesso e variegato, dal quale abbiamo estrapolato i numeri riferiti al Monregalese e alle principali città della provincia di Cuneo.

Gioco d'azzardo: quanto ci giochiamo in un anno? I DATI
E possiamo subito dire che una piccola svolta c’è stata: l’ammontare totale delle giocate in un anno è diminuito del 10%, non solo qui da noi, ma un po’ in tutto il Piemonte, certificando, di fatto, quanto la Legge regionale “anti-slot” introdotta lo scorso anno inizi a dare i suoi primi frutti. L’equazione è semplice: meno macchinette in giro, meno possibilità di spendere soldi. E, in effetti, questa formula pare funzionare. A Mondovì, per esempio, le giocate relative al 2018 sono diminuite di circa 1 milione di euro rispetto all’anno precedente. Ma i numeri fanno comunque tremare le vene dei polsi: milioni e milioni spesi a slot machine, Lotto, “Gratta&Vinci”, scommesse sportive e molto altro. C’è chi si gioca praticamente uno stipendio all’anno, mentre altri addirittura “investono” cifre da capogiro, con straordinaria costanza.

Il “caso BEINETTE”: 1.353 euro per abitante
Facendo una media tra gli abitanti del Cuneese, ogni residente ha giocato nel 2018 quasi 600 euro all’anno (in deciso calo rispetto al 2017, quando si arrivava ai 900 euro), ma i dati diventano ancora più preoccupanti se si scende nello specifico dei vari paesi. Cuneo, anche per le sue dimensioni, è la prima città per spesa globale, con 98 milioni 658 mila euro (1.758 euro a testa), seguita da Alba (84 milioni, 2.687 euro pro capite). Mondovì è a quota 25,5 milioni, con 1.133 euro di spesa a persona, di media, inserita nella “top ten” delle cittadine dove si gioca di più, ma unica delle “sette sorelle” (insieme a Savigliano) in calo rspetto al 2017.

Per quanto riguarda, invece, la classifica della spesa pro capite, davvero emblematico è il caso di Beinette, dove nel 2018 sono stati giocati ben 4 milioni e 700 mila euro, per una spesa media di 1.353 euro ad abitante, ma su questi dati influisce pesantemente la nuova presenza di apparecchi cosiddetti “VLT”, cioè quelli che accettano anche banconote. Anche a Ceva le giocate pro-capite rimangono ad un livello allarmante: siamo a 1.314 euro, che, in un anno, significano oltre 7 milioni e mezzo di euro.

Monregalese: i “buoni” e i “cattivi”
Abbiamo confrontato i dati del 2017 con quelli del 2018, tenendo conto che per questi ultimi sono stati conteggiati non soltanto i soldi spesi alle macchinette, ma anche quelli “impegnati” in tutti gli altri tipi di giochi possibili. E possiamo dire che, quasi ovunque, si è registrato un deciso calo delle giocate e, di conseguenza, della spesa.

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