Decreto crescita, l’allarme degli artigiani edili

Sul Decreto crescita scatta il grido di allarme dei piccoli artigiani edili: «Con le nuove norme rischiamo il collasso». Parla il presidente di Confartigianato Imprese Piemonte

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Sul Decreto crescita scatta il grido di allarme dei piccoli artigiani edili: «Con le nuove norme rischiamo il collasso». È un no secco quello che arriva dal presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, Giorgio Felici, allo sconto sulle fatture per gli interventi relativi all’ecobonus e al sismabonus, previsto dall’articolo 10 del Decreto Crescita: «Rilanciare la riqualificazione edilizia con uno sconto pari all’agevolazione è una proposta che appoggiamo, ma tali importi non possono essere scaricati sulle nostre imprese. Il rischio è il collasso, per mancanza di liquidità per le 24 mila imprese artigiane dell’edilizia, dell’installazione di impianti e dei serramenti».

Decreto crescita, l'allarme dei piccoli artigiani edili
«Di fatto, con la misura del Decreto Crescita – evidenzia Paolo Manera, presidente Confartigianato Mondovì – tante realtà dell’edilizia, dell’installazione di impianti e dei serramenti del territorio rischiano di essere tagliate fuori dal mercato. Si creerà una distorsione in cui soltanto i fornitori più strutturati e dotati di elevata capacità finanziaria potranno anticipare ai clienti la liquidità necessaria a ottenere lo sconto» (...)

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