Monchiero: verrà ricostruito il ponte sul Tanaro, crollato quasi 10 anni fa

L’annuncio arriva dal presidente della Regione, Alberto Cirio. Progetto in fase avanzata, l’opera costerà 4 milioni di euro

Il ponte di Monchiero, dopo il crollo, in una foto tratta da ferroviabraceva.myblog.it

Monchiero attendeva da quasi 10 anni questo momento. Il ponte crollato nel 2010 alle porte del paese, sarà ricostruito. La Regione Piemonte infatti ha inserito l’intervento nell’elenco delle opere finanziate dal decreto ministeriale per la messa in sicurezza e per la ricostruzione dei ponti dell’intero bacino del Po. Ad annunciarlo è stato direttamente il presidente Alberto Cirio, che giovedì 10 ottobre si è recato sul posto, per un sopralluogo a quel che resta del ponte insieme all’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi. Ad attenderlo c’erano il sindaco di Monchiero, Riccardo Ghigo, il sindaco di Lequio Tanaro, Raffaele Dalmazzo, e il presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna. «Siamo venuti sul posto per toccare con mano una situazione bloccata da troppi anni – ha detto Cirio –. Il nostro impegno è di ricostruire questo ponte entro il mandato amministrativo. Non è accettabile rimanere 10 anni con una ferita aperta come quella del ponte di Monchiero, che costringe le famiglie a subire disagi quotidiani e le imprese a fare strade alternative aumentando i chilometri di percorrenza e congestionando il centro del paese. Non lo possiamo accettare perché il Piemonte versa a Roma dieci miliardi in più di quello che riceve ogni anno e gli enti locali devono poter invece ricevere rapidamente i fondi per realizzare le opere più urgenti».

Alberto Cirio durante il sopralluogo a Monchiero

«Occorrono quattro milioni per ricostruire il ponte di Monchiero. Abbiamo individuato le risorse necessarie all’interno di un decreto ministeriale, di cui attendiamo la firma, per il finanziamento di 250 milioni di euro in cinque anni per la messa in sicurezza o la ricostruzione dei ponti del bacino del Po – ha spiegato l’assessore Gabusi –. La fase progettuale è avanzata, per cui, una volta firmato il decreto e approvato dalla Conferenza unificata, potremo procedere speditamente grazie alla capacità operativa della Provincia di riferimento».