Cultura e tradizione: torna la “Festa dei bergè” a Rocca de’ Baldi

Tre giorni di eventi nel borgo antico. Domenica 13 ottobre il grande mercato dell’antiquariato, il “percorso degustativo” e tanti artisti in mostra

Ritorna l'autunno a Rocca de' Baldi con la tradizionale e sempre attesissima “Festa dei Bergè”, organizzata dall’Associazione “Amici di Rocca” e dal Museo “Augusto Doro”, in collaborazione con Comune, Gruppo Ana e Circolo Acli, nel bellissimo borgo antico che abbraccia il castello. Venerdì 11 ottobre, il week-end di festeggiamenti si è aperto nel salone d'onore del castello, con "Buon compleanno Crava-Morozzo, 40 anni per la storia della natura in Italia", incontro a cura della LIPU in occasione dei 40 anni di attività dell’Oasi naturalistica di Crava e Morozzo. Sabato 12 ottobre, alle ore 21 nella chiesa di San Marco si può invece assistere al concerto della "Corale Polifonica Sant'Albanese" (ingresso libero). Il giorno della vera e propria festa è fissato però per domenica 13 ottobre, a partire dalle ore 9, sulla piazza principale del borgo, dove sarà allestito un grande mercatino di antiquariato, artigianato e prodotti locali. La mattinata sarà impreziosita, alle 11.30, dall’importante momento dedicato alla consegna del premio “Cioca d’or”, cui seguirà bicchierata. A partire da mezzogiorno, sempre per il borgo antico di Rocca, si potrà pranzare con il percorso “degustativo”, che comprende ravioli, polenta, trippe, salsiccia, arrosticini, formaggio, frittelle di mele, fritto misto dolce, mundaj e vin brulè. In più ci saranno una grande area gioco con animazione per i bambini, la musica tradizionale della Corale “I Gat Ross”, un laboratorio di ceramica per tutti con “Labambinafilosofa” e la possibilità, nel pomeriggio, di visite guidate al castello, al Museo etnografico “A. Doro” e al parco, alla chiesa di San Marco, alla torre civica e al Museo di storia militare. Durante la giornata, saranno organizzati eventi e visite guidate all’Oasi di Crava e Morozzo, che compie 40 anni. Nella sala espositiva del Castello sarà ospitata la mostra del fotografo Michele Pellegrino dal titolo "Mondovì e dintorni". Nel parco saranno inoltre presenti pittori del territorio con le loro opere.

Foto storica di Beppe Tarditi, al lavoro davanti al forno

La “Cioca d’or” 2019 allo storico panettiere Beppe Tarditi
Domenica 13 ottobre, verso le 11.30, il Centro studi e Museo “Doro” e gli “Amici di Rocca” assegneranno il riconoscimento “Cioca d’or” allo storico panettiere del paese, Beppe Tarditi. Tradizionalmente, negli ultimi 30 anni, il premio veniva attribuito ad attività legate principalmente al mondo e alla vita del “bergè”, questo è invece il secondo anno che la scelta ricade su una figura roccadebaldese che ha saputo trasmettere ai figli l’amore per il proprio lavoro. Tarditi, classe 1945, figlio maschio più giovane di una famiglia di contadini, aveva iniziato a lavorare come falegname a 14 anni, ma ben presto la sua passione nel mettere le “mani in pasta” ebbe il sopravvento. La sua attività artigianale di panettiere iniziò nell’ormai lontano 1963, affiancato dallo zio Luigi da cui rileverà l’attività e dove cominciò a muovere i primi passi lavorativi, con l’apporto delle due sorelle. Inizialmente il forno era ubicato in via Prandi ed era alimentato a legna. La sveglia suonava alle 4 del mattino e, riempito il forno di fascine, si doveva attendere circa 2 ore per procedere poi alla cottura del pane. Il forno rimaneva in funzione fino a metà pomeriggio. Col passare degli anni l’attività si è ingrandita, richiedendo nuovi spazi e, con la moglie Domenica al suo fianco, Beppe trasferisce l’attività sulla piazza Pio VII, nel borgo di Rocca. È stato ristrutturato un vecchio cascinale, adeguandolo al nuovo utilizzo, ma rispettando la tradizione. Nel frattempo anche la famiglia si ingrandisce e l’attività si radica nei figli Andrea e Marco che nel 2007 ne assumono le redini, sotto l’occhio sempre attento di Beppe. Ormai la rinomata panetteria Tarditi, dispensatrice di vecchie ricette di dolci tradizionali, si distingue in particolare per i famosi rubatà che da oltre 40 anni vengono infornati emanando per tutto il borgo un ottimo profumo come risveglio mattiniero per gli abitanti.