“Langa in Love”: il film sull’amore di un tempo che… nasce sulla “corriera”

Riprese in bassa Langa, tra Clavesana, Cigliè e Rocca Cigliè. Il regista, Alessandro Ingaria: «Fiction e testimonianze d’epoca si intersecano. Non esiste un modo per dire “ti amo” in piemontese»

La "corriera" in un bellissimo scatto di Marco Aimo

Doppia giornata di riprese e racconti, venerdì 11 e sabato 12 ottobre, a bordo della storica “corriera”, tra le colline della bassa Langa, per la realizzazione del nuovo film “Langa in Love”, prodotto dall’Associazione culturale “Geronimo Carbonò”, con la regia di Alessandro Ingaria e gli scritti dello stesso Ingaria, di Simona Chiapparo e di Filippo Bessone. Un lavoro impegnativo, incentrato proprio sull’amore della gente di Langa partendo dagli anni ’60, che è stato suddiviso in due parti: venerdì le riprese della fiction e sabato spazio invece ai racconti ed ai ricordi di “vita vissuta”, tra le colline di Clavesana, Cigliè e Rocca Cigliè. «“Langa in Love” è la naturale prosecuzione de “Le voci del Tanaro”, un mio lavoro cinematografico del 2011, incentrato sulle storie che si sono sviluppate in passato sulle rive del nostro fiume, raccolte e raccontate a bordo di un’Ape Piaggio – spiega Alessandro Ingaria –. La base di partenza è questa: in dialetto piemontese non esiste un modo per dire “ti amo”, quindi ci siamo chiesti, e abbiamo chiesto ai protagonisti, quali fossero le dinamiche; come si riusciva a far trasparire i propri sentimenti, anche senza dirlo apertamente?». Il primo passo di “Langa in Love”, che gode del supporto della Fondazione CRC, è andato in scena quindi venerdì, quando sono state girate le scene del “corto” che farà da apertura all’intero documentario: «Si tratta di 4 minuti di “pura fiction”, sulle note di “Tersilla” dei Trelilu – aggiunge il regista –. Le azioni degli attori si attengono fedelmente al testo della canzone. La seconda parte del film sarà invece composta dalle testimonianze della gente di Langa, con stacchi di Padre Filip (Pippo Bessone) e dei suoi collaboratori». In tanti, poi, hanno preso parte alla giornata di sabato, soffermandosi con Alessandro Ingaria, davanti alle telecamere, per raccontare episodi e aneddoti legati alla loro vita tra le colline. «C’è stata una buona risposta – conclude Ingaria –. In molti si sono avvicinati alla “corriera”, incuriositi. Abbiamo raccolto parecchio materiale. Ora ci occuperemo del montaggio e di tutto ciò che riguarda la post produzione. Speriamo di poter far vedere a tutti il nuovo film, tra un anno».

Filippo Bessone, nei panni di "Padre Filip"

Asia Scialabba, splendida nei panni di “Tersilla”
Tra gli “attori protagonisti” della parte “fiction” di venerdì, sulle note della canzone “Tersilla”, c’erano i carrucesi Asia Scialabba ed Andrea Costamagna. «Mi ha contattata Filippo Bessone — ci racconta proprio l’ex “Reginetta dell’Uva” Asia, splendida nei panni di “Tersilla” — e mi sono “tuffata” in questa esperienza tutto nuova, in cui ho poi coinvolto anche il mio amico Andrea. Interpretiamo la parte di ragazzo e ragazza, io scendo dal tram per incontrarlo. All’interno del bus c’è un ragazzino che rimane un po’ invaghito e io, scendendo, gli mando un bacio…».

I protagonisti della "fiction" introduttiva, Asia Scialabba e Andrea Costamagna

«Questa “corriera” è proprio quella che prendevo da ragazzo!»
Vedendo viaggiare la storica “corriera” anni ’60 per le strade, in molti, in Langa, sono tornati automaticamente agli anni della loro gioventù. «Come avete fatto a trovare un pullman identico a quello che passava qui cinquant’anni fa?». È stata questa la domanda più ricorrente, rivolta al regista in questi giorni. La “corriera” di “Langa in Love” appartiene all’Associazione “Storic Bus” di La Spezia ed in effetti è molto simile all’autobus storico di Langa. Si tratta di un “Fiat 314” da 31 posti.