Massimino si trasforma nel “Bosco di Babbo Natale”

Progetto per i bimbi che valorizza il territorio, con un risvolto anche dal punto di vista sociale

Massimino si traforma nel
Massimino si traforma nel "Bosco di Babbo Natale"

Massimino si trasforma nel “Bosco di Babbo Natale”, in scena dal 16 novembre sino al 28 dicembre. Un’originale iniziativa che, al filo conduttore del Natale e della sua magica atmosfera, abbina un elemento non comune ai tanti mercatini e villaggi a tema: il bosco. «Valorizzeremo e utilizzeremo quel che più contraddistingue il nostro territorio: il verde, il legno e materiali naturali – spiega il sindaco Massimo Paoletta –. Il “Bosco di Babbo Natale” sarà davvero immerso in un’area boschiva, da attraversare lungo sentieri illuminati da calde e soffuse luci natalizie, abbelliti da addobbi e allestimenti a tema, sino ad arrivare alla casa di Babbo Natale». Casa in cui lo stesso Babbo Natale arriverà dal cielo, a bordo della sua slitta, sorvolando il centro storico del paese.

Massimino si trasforma nel “Bosco di Babbo Natale”

Al “Bosco” sarà abbinata l’area dei mercatini, allestiti dentro a cantine, androni, porticati e cortili che, con tanto impegno, diversi volontari stanno ripulendo e sistemando. «Ci stiamo lavorando su da circa due mesi – continua Paoletta –: oltre al riordino degli spazi a disposizione dei mercatini, a turno signore e mamme del paese si ritrovano al mattino e alla sera per realizzare le decorazioni che utilizzeremo per abbellire il paese». Una quarantina, al momento, gli espositori che, in ogni giornata in cui il “Bosco di Babbo Natale” sarà aperto al pubblico, si alterneranno nelle botteghe. Ampio spazio avrà l’artigianato, in particolare quello natalizio, poi i prodotti del territorio e l’area alimentare. Attivo pure il servizio ristorazione, tutti i giorni a pranzo. E, sempre per i più piccoli: tante attrazioni e animazioni lungo il percorso, due spettacoli, ogni pomeriggio, di circo e lo straordinario albero-giostra di Natale alto ben 20 metri.

Nei giorni scorsi anche la casa di Babbo Natale è stata costruita e già installata: una splendida baita in legno massiccio, costruita grazie al lavoro di quindici speciali “Elfi”, giovani iscritti al corso di “Blok house” tenuto in paese. «Un progetto sicuramente ambizioso – precisa Paoletta –, ma non poteva non esserlo: l’iniziativa nasce dal sogno di un bimbo, che vogliamo esaudire. I bimbi che arriveranno a Massimino torneranno a casa convinti che Babbo Natale esiste».

«E vogliamo riuscirci – aggiunge –, coinvolgendo tutto il territorio, non solo il nostro paese; dando priorità anche alle collaborazioni, per quanto riguarda l’area di somministrazione bevande e generi alimentari, delle attività locali». «Il “Bosco di Babbo Natale” – tiene a dire in conclusione il sindaco – avrà anche un importante risvolto sociale. E’ nata una bella collaborazione con il “Centro gli Aquiloni”, che approderà a un progetto a noi particolarmente caro». Si comincia il 16 novembre, tutti i sabati e le domeniche sino al 22 dicembre e poi ancora il 23, 24, 26, 27 e 28 dicembre. Sarà il trenino di Natale, con partenza da Bagnasco, a portare bimbi e famiglie nel magico “Bosco di Babbo Natale”. Ulteriori informazioni su: info@ilboscodibabbonatale, facebook, instagram e contattando345 9712717, oppure 349 5466098.

Il corso di “Blok house”

Esiste un metodo di costruzione, chiamato “Blok house”, che, per realizzare case, utilizza esclusivamente materiale grezzo del bosco e motosega. Nei giorni scorsi, a Massimino, si è tenuto un corso di “Blok house”: quattordici gli iscritti provenienti da tutto il Piemonte, guidati dall’istruttore Andrea Zenari, di Vicenza, che tiene lezioni simili in tutta Italia. «Avevamo tre giorni a disposizione per costruire una baita in bosco, del tutto simile a quelle di montagna, partendo da legname grezzo locale, poi squadrato in segheria ricavandone tutte sezioni 20 per 20, per un totale di 15 metri cubi di travi – spiega Zenari –. Nei primi due giorni le condizioni meteo non ci hanno aiutato, così abbiamo lavorato in un capannone. In ventiquattro ore abbiamo montato la struttura, dotata di porta, finestre e pure decori, anche quelli realizzati esclusivamente con la motosega. L’ultimo giorno ci siamo trasferiti in bosco, lì abbiamo costruito l’impalcato con tronchi di castagno, poi il basamento, e rimontato la baita. Il risultato è davvero pregevole: tutti hanno lavorato dimostrando grande interesse e impegno. Un qualcosa di unico, che valorizza il bosco direttamente in bosco: costruire usando solo motosega e legno massiccio è una tecnica irriproducibile dall’industria». La baita, il cui tetto verrà coperto con scandole di castagno, sarà la casa di Babbo Natale dell’ambizioso progetto il “Bosco di Babbo Natale” di Massimino, al via il 16 novembre. «Il corso di “Blok house” – commentano dalla Proloco che ne ha curato l’organizzazione –, si è rivelata occasione per costruire l’ospitale casa in cui Babbo Natale accoglierà i bimbi».

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