LA RUBRICA CHE ABBAIA / Come cane e gatto

Lo sappiamo tutti, e capita talmente spesso da essere diventato un modo di dire, un luogo comune: tra cane e gatto non corre spesso buon sangue. Se cane e gatto crescono insieme difficilmente si avranno problemi, ma come bisogna comportarsi quando in una casa nella quale vive un gatto vogliamo far entrare un nuovo cane, magari adulto? Questa è la classica domanda che gli adottanti che incontriamo in canile a San Michele M.vì ci pongono e per questo abbiamo chiesto ad Estelo, la nostra operatrice in zooantropologia, e a Marica, la nostra educatrice cinofila, come comportarsi. Ecco quindi alcuni consigli:
1) Innanzitutto, dote fondamentale richiesta è la pazienza: anche se bisogna ammettere che non tutti i cani sono uguali ed alcuni hanno un istinto predatorio più marcato di altri, non ci sono situazioni impossibili e con il tempo si possono ottenere grandi risultati.
2) Per prima cosa bisognerebbe far incontrare ad entrambi gli animali l’odore dell’altro, dare loro la possibilità di conoscersi prima e per qualche giorno solo a livello olfattivo: la coperta su cui dorme il gatto lasciata nello spazio riservato al cane e viceversa, ad esempio, potrebbe essere un ottimo inizio.
3) Mai lasciare le ciotole del cibo di uno a disposizione dell’altro. Il primo incontro deve avvenire in una situazione di tranquillità e di normalità, una bella passeggiata per Fido e la pancia piena per entrambi prima del confronto è un buon modo di rilassarsi.
4) Permettere a Micio di potersi allontanare da Fido magari arrampicandosi su un mobile fuori portata e a Fido di non poter far danni: l’uso della museruola durante i primi incontri potrebbe rasserenare tutti.
4) Lavorare con il cane inserendo nel suo quotidiano dei giochi che hanno lo scopo di distrarlo dalla minaccia felina. Bisogna osservare il linguaggio del corpo di entrambi gli animali: orecchie basse nel gatto, irrigidimento del cane, sguardo fisso non sono buoni segni, nel caso si manifestassero semplicemente allontanare i due e procedere con più gradualità. Se si hanno dei dubbi o si nota che il comportamento di entrambi non è rilassato si può chiedere di essere seguiti da un educatore cinofilo, pochi accorgimenti e qualche regola impostati bene e da subito portano ad una sicura riuscita della convivenza.
5) Infine, dobbiamo essere noi i primi ad essere convinti che questa convivenza non sia un problema: agli animali non si mente, e se noi siamo in ansia, agitati o stressati, lo saranno sicuramente anche loro. Quindi mai urlare, né strattonare il cane, ma mantenersi il più possibile calmi e pacati, questo permetterà di far capire loro che l’altro animale non è una minaccia o un problema. Naturalmente, se avete delle domande o delle curiosità non esitate a scriverci alla nostra mail geassociazione@libero.it.

Pia Tealdi - Gea Odv

Nella foto: Tommy, ritrovato randagio a Dogliani