Una nobildonna al servizio degli ultimi: la vita della beata Paola diventa un film

Il regista Giancarlo Baudena sta girando un documentario inedito, per raccontare la storia commovente della giovane, impersonata dall’attrice benese Lorenza De Magistris

La beata Paola e il miracolo delle rose, durante la rievocazione storica che si tiene ogni anno a Bene Vagienna nel mese di gennaio

Data in sposa poco più che tredicenne al signore di Bene Vagienna e diventata madre appena un anno più tardi, la beata Paola Gambara Costa continuò a vivere le virtù cristiane in un ambiente difficile per lei così credente, in quanto d’attorno al castello il contesto era piuttosto dissoluto. Il marito, il conte Ludovico Antonio Costa per questo la angariò e, tra le umiliazioni che le fece subire, ci fu anche la convivenza con la sua amante, al castello. Per Paola, proveniente da una nobile famiglia di Verola Alghise (oggi Verolanuova) nel Bresciano, dopo le principesche nozze (gli sposi furono ricevuti anche a Torino dal duca di Savoia), iniziò un calvario, durante il quale lei mantenne però sempre un atteggiamento caritatevole verso chi la maltrattava (a Verolanuova, non a caso esiste il detto “È stata provata come la beata Paola”). Paola, assistette nella malattia prima l’amante del marito (fino alla morte) e successivamente il marito stesso pure colpito da grave malanno. Da ricordare che Paola Gambara si affidò alla direzione spirituale del beato Angelo di Chivasso e visse convintamente da terziaria francescana, spendendosi per i poveri. Morì nel 1515 e il suo culto è stato confermato nel 1845. Sulla sua vita davvero esemplare, in queste settimane a Bene Vagienna sta nascendo il primo film mai realizzato, che sarà prodotto e distribuito da “Stella Polare Films Srl” con Alpi del Mare Produzione Cinematografica. Un lavoro importante e impegnativo, che vede in prima fila nel ruolo di regista il chiusano Giancarlo Baudena, mentre la giovane artista benese Lorenza De Magistris interpreta la protagonista.

Baudena: «Un film che crea un legame tra lo spettatore, il sogno e la realtà»
«Ho deciso di realizzare un docu-film sulla Beata Paola per l'unicità della sua commovente storia, che si propone egregiamente come soggetto filmico capace di trasmettere emozioni che possono coinvolgere gli animi e gli spiriti più sensibili – spiega il regista –. Caratteristica del Cinema infatti è la capacità di rivelare, amplificandola, la realtà, con tutte le sue emozioni. Nel film vogliamo sottolineare l’atteggiamento del personaggio nei confronti della vita, come traccia esemplare e di riferimento che diventa lo specchio dell'identità dei luoghi, che rivivono ancora oggi nell'affascinante, pittoresca e struggente bellezza dei paesaggi. In particolare, le emozioni che si provano spesso camminando nei luoghi dove ha vissuto la Beata Paola, diventano poesia lontano dagli eventi razionali, fortemente significative, vicinissime al nostro cuore, alla nostra anima. Vorrei cercare di creare un docu-film, dal particolare contenuto artistico, suggestivo e accattivante, con lo scopo di far conoscere la grande figura della Beata Paola Gambara Costa, creando un legame "emotivo" tra lo spettatore, il sogno e la realtà. Il film è un atto d'amore spontaneo, un grazie per quanto ricevuto e un invito a ricercare e a inseguire sempre nella vita valori spirituali ed umani che rendono il nostro operato degno di essere affrontato, pur con la consapevolezza delle difficoltà quotidiane e delle contrarietà che l’esistenza ci riserva».

Il regista, Giancarlo Baudena

Scheda del film: scene in sei regioni d’Italia
“La Beata Paola Gambara Costa” e un film storico, biografico, culturale, ambientato tra il 1463 e il 1515, con flash nel 1845 e nel 2019, della durata di 52 minuti con finalità di proiezioni al cinema, in tv e partecipazione a Festival internazionali. La regia è di Giancarlo Baudena, la voce fuori campo di Elena Griseri e la protagonista è Lorenza De Magistris. Le location interessate sono Bene Vagienna, Saluzzo, Tortona e Novi Ligure in Piemonte; Brescia, Verolanuova, Gambara, Pralboino, Bedizzole, Cremona, Vescovato, Soncino e Quistro (frazione di Persico Dosimo) in Lombardia; Bologna, Piacenza, Scandiano, Novellara e Carpi in Emilia Romagna; Venezia, Verona e Battaglia Terme in Veneto; Gastaldia di Aiello in Friuli e Roma, Bagnaia e Tuscania nel Lazio. La riprese sono iniziate a Bene Vagienna nel gennaio del 2019 e si concluderanno nelle prossime settimane. Si sta lavorando per far uscire il film ad inizio 2020, in concomitanza con le celebrazioni benesi sulla Beata, a patto che il progetto riceva adeguata copertura economica.

Il miracolo delle rose: realtà o memoria agiografica?
Da sempre la figura di Paola Gambara Costa viene associata al “miracolo delle rose”. Il Piemonte attraversava una grave crisi e i poveri si avvicinavano alle mura del castello, aspettando che i servi gettassero loro gli avanzi dei pasti dei nobili. Il conte non gradiva la vicinanza del popolo sofferente, invece Paola soffriva con i poveri e li aiutava. Un giorno, mentre la contessa scendeva le scale del castello con il grembiule colmo di pane da dare agli affamati, fu affrontata dal marito che le chiese che cosa portasse con sé. Paola, dopo aver mormorato una preghiera, mostrò il pane, che nel frattempo si era miracolosamente trasformato in fragranti rose, nonostante si fosse in pieno inverno. Il conte Costa, da quel momento, le diede licenza di fare la carità ai poveri. Sul tema, i fedeli della Beata sono divisi: c’è chi sostiene che l’episodio sia realmente e miracolosamente accaduto e chi invece pensa che sia riferito ad una ricorrente memoria agiografica (presente in numerose altre biografie di santi del tempo), per spiegare al popolo, in maniera semplice e comprensibile, la bontà d’animo e la vicinanza di Paola verso gli ultimi. Come verrà interpretato il miracolo delle rose nella pellicola di Baudena? Per scoprirlo non resta che attendere la prima proiezione.