LA RUBRICA CHE ABBAIA / Intossicazione nel cane

A cura di GEA

Avere nella nostra vita un cane comporta gratificazione, ma richiede anche grande responsabilità non solo per la sua educazione, l’alimentazione e l’igiene, ma anche nel porre attenzione alla sua salvaguardia proteggendolo da tutta una serie di pericoli, spesso nascosti in posti insospettabili, che possiamo avere proprio in casa. Sovente si tratta di sostanze che consideriamo innocue, ma che per gli animali possono causare seri problemi. Che fare allora per conoscere queste sostanze? Sul sito della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) è presente un documento “Come prevenire e curare le intossicazioni negli amici a quattro zampe” a cura della dr.ssa Assisi del Centro Antiveleni di Milano in collaborazione con IZS Lazio e Toscana.
Questa guida vuole essere uno strumento di prevenzione ed elenca le possibili sostanze nocive, come fare per evitare che il tossico venga maggiormente assorbito e quali siano le eventuali cure che – importante – andranno sempre richieste ad un Centro Antiveleni (CAV) e ad un veterinario. Tra i maggiori agenti responsabili di intossicazioni spiccano al primo posto i pesticidi, seguiti da farmaci, detergenti, piante, derivati del petrolio, fertilizzanti, nicotina, collanti e così via. La guida elenca quindi per ogni macrocategoria tutte le sostanze con cui possono entrare in contatto gli animali e quali effetti possono provocare come irritazione cutanea, vomito, aumento frequenza cardiaca, convulsioni, tremori, difficoltà respiratoria fino, nei casi gravi, al decesso. I danni causati da una sostanza possono essere rilevati in tempi brevissimi oppure in tempi molto lunghi, anche giorni dopo l’esposizione. Per questa ragione, quando si verifica un evento potenzialmente pericoloso è bene rivolgersi al CAV fornendo le seguenti informazioni: identificazione della sostanza; caratteristiche quali odore, colore, acidità; dose certa o stimata; modo di esposizione (ingestione, inalazione, etc.); durata esposizione, modo di esposizione (cioè se accidentale o per errore terapeutico); Il tempo trascorso dall’esposizione e il tempo trascorso dall’esposizione alla comparsa dei sintomi. In caso di intossicazione poi la guida raccomanda di mantenere la calma e chiamare il veterinario ed elenca le cose da fare e non fare fornendo anche alcune informazioni per un primo soccorso in attesa della visita veterinaria come ad esempio un lavaggio oculare per allontanare la sostanza dall’occhio o la somministrazione di carbone vegetale attivo in polvere per impedire l’assorbimento di una tossina. Tra le cose da non fare assolutamente invece sono ad esempio far vomitare sostanze schiumose o caustiche e somministrare latte o tamponare una sostanza acida con una basica.
Una guida molto utile ed esaustiva che noi invitiamo a scaricare dal sito: www.fnovi.it/comunicare/dossier-e-pubblicazioni e stampare in particolare le schede finali con tutte le sostanze e l’azione relativa da compiere e la scheda con le piante e il tipo di tossicità.
Per GEA ODV - Stefania Labruzzo

Nella foto "Ciccio", mantenuto in canile dal Comune di Montaldo