Tutta Morozzo in festa per il “re Cappone”

Torna l’attesa Fiera regionale, che quest’anno festeggia anche i 20 anni di Presidio Slow Food. Domenica 15 la tradizionale mostra-mercato, lunedì 16 dicembre la premiazione dei migliori animali in gara

Tutta Morozzo in festa per il “re Cappone”. Arriva dicembre e, come ogni anno, è tempo di Cappone. Tradizionalmente l’ultima festa della pianura cuneese, prima del lungo inverno, Morozzo è pronta ad ospitare l’evento più importante della sua tradizione: torna l’antica Fiera regionale del Cappone. Domenica 15 dicembre, i tanti allevatori affiliati al “Consorzio di tutela e valorizzazione” presentano sotto l’ala di piazza Barbero le loro migliori coppie di capponi, insieme agli altri volatili da cortile e alla “pula”, che può essere considerata la “sorella” del Cappone. Gli animali vengono giudicati, secondo la lucentezza del piumaggio e la morfologia, da una speciale giuria di esperti che, la mattina di lunedì 16 dicembre, decreta i vincitori delle diverse categorie.

Carlin Petrini ritira il premio “Cappone d’oro”
Istituito ufficialmente nel 1999, il Cappone di Morozzo è il primo Presidio Slow Food in assoluto. Quest’anno, in occasione della Fiera, il Cappone festeggia i suoi primi 20 anni di inserimento nel prestigioso circuito gastronomico ideato e creato da Carlin Petrini. Domenica 15 dicembre, dopo l’apertura ufficiale della kermesse, il sindaco Mauro Fissore consegna il primo “Cappone d’oro” proprio a Petrini, in occasione dei 20 anni di Presidio. Vengono inoltre consegnati riconoscimenti ad alcuni morozzesi che si sono distinti in vari ambiti. In piazza Barbero sono esposti i capponi, le “pule” e i volatili da cortile. In più, grande mercato con vendita delle eccellenze locali, l’incontro tra il Cappone e gli altri Presidi Slow Food d’Italia e l’esposizione di macchine agricole. Sotto il “Pelerin”, si potranno gustare il Cappone e gli altri prodotti del territorio, preparati dalla Pro loco di Morozzo (per informazioni chiamare i numeri 346-8636260; 348-1812861). Per tutta la giornata, caldarroste e vin brulè a cura del Gruppo Alpini. Dalle 14.30, show di bmx freestyle con il cebano Alessandro Barbero del “Cirque du Soleil”, esibizioni musicali dei “Descarpentats” e dei ballerini in costume degli “Artusin” e laboratorio “mani in pasta” per bambini (sotto la tensostruttura, dalle ore 15). Lunedì 16 dicembre, proseguimento in piazza Barbero fin dalle ore 7.30, con l’esposizione degli animali in gara e delle macchine agricole e la fiera-mercato. Alle 11, premiazione del concorso “Raccontami la storia del Cappone”, rivolto alle Scuole, e consegna delle borse di studio dell’Opera Pia Peyrone. Dalle 11,30, premiazioni delle migliori coppie di capponi, galli e galline.

Novità: i migliori capponi saranno venduti all’asta
Per la prima volta nella storia, le migliori coppie di capponi saranno vendute all’asta, al miglior offerente. Gli allevatori inoltre riceveranno i premi previsti tradizionalmente dagli organizzatori. L’asta del Cappone è in programma domenica 15 dicembre, in tarda mattinata, in piazza Barbero.

Bue e Cappone lo stesso giorno: domenica una navetta collega le Fiere
Quest’anno la Fiera del Bue grasso di Carrù e la Fiera del Cappone di Morozzo devono “convivere”. Con il prolungamento della kermesse carrucese, che per la prima volta viene spalmata su quattro giorni, le due manifestazioni infatti “si incrociano” domenica 15 dicembre. Visto che le date coincidono, i sindaci di Morozzo e Carrù hanno pensato ad una collaborazione inedita, che permetta ai turisti di visitare entrambe le Fiere nella stessa giornata. Lasciando l’auto a Carrù o a Morozzo, si può quindi poi raggiungere l’altro evento, sfruttando il servizio di navetta gratuito, con ritorno, appositamente allestito. Due pullmini partiranno ogni ora, dalle 10 alle 16 con una pausa alle 13, da Morozzo e da Carrù, incrociandosi. Saranno in servizio due navette da 20 posti ciascuna. Partenza da Morozzo, davanti alla farmacia di via Eula; partenza da Carrù in viale Vittorio Veneto, all’altezza della rotonda di via Trinità.

Identikit cappone: piumaggio lucente e testa piccola
Il Cappone di Morozzo è un galletto castrato chirurgicamente prima che abbia raggiunto la maturità sessuale e macellato ad un’età di almeno 220 giorni. Dopo la capponatura deve essere ingrassato per almeno 77 giorni. La razza utilizzata per la produzione è la “nostrana biotipo scuro” di Cuneo. Le caratteristiche morfologiche dell’animale sono il piumaggio lucente e variopinto, sinonimo di buona salute, la testa piccola di colore giallo arancione, la pelle di colore giallo, indice di un congruo ingrassamento, ed un peso variabile tra i 2 e i 3 kg. Attenzione, raccomandano gli esperti, solo l’anello alla zampa e il certificato con il nome dell’allevatore contrassegnano il vero Cappone di Morozzo, tutelato dall’apposito Comitato. La “pula” invece, da qualche anno tornata protagonista alla Fiera, è la tipica pollastra nostrana dalle squisite caratteristiche organolettiche appartenente alla medesima razza del Cappone. Si tratta degli esemplari di sesso femminile, nati dalla stessa covata del più famoso e prestigioso “fratello” maschio. Anche per la “pula” il Consorzio di tutela garantisce eccellente qualità e metodo di allevamento tradizionale.

Tutta Morozzo in festa per il “re Cappone”