Mongolfiere: il Raduno dell’Epifania che in realtà nacque… a Capodanno

Come è nato il Raduno delle mongolfiere di Mondovì? La storia dell’aerostatica italiana è indissolubilmente legata alla nostra città, ma non tutti conoscono cosa c'è alle spalle delle mongolfiere monregalesi e del Raduno.

Nel 1979 qui a Mondovì si alzò in volo la prima mongolfiera immatricolata in Italia, pilotata da Giovanni Aimo. Da quel giorno, Mondovì iniziò il suo viaggio fra le nuvole. Oggi Mondovì è l’unica città italiana ad avere un Aeroclub “mono specialità” dedicato alle mongolfiere (fondato nel 2005 e attualmente presieduto dal pilota Gianni Curti, piloti istruttori e "guru" dell'aria come Paolo Bonanno (Hall of Fame FAI 2019), e una struttura come il Balloonporto (porto aerostatico). La città possiede una propria mongolfiera istituzionale ed è sede di scuole di volo e aziende condotte dai più grandi campioni italiani. Dal 2008 a oggi, qui si sono disputate sei edizioni dei Campionati aerostatici italiani e nel 2009 ha ospitato le gare di mongolfiera dei World Air Games, le “Olimpiadi dell'aria”.

In realtà, il Raduno dell’Epifania… non nasce all’Epifania. Nacque nel 1983 come “volo di Capodanno”. L’idea venne ad Aimo, che aveva partecipato al grande raduno svizzero di Chateau d’Oex e voleva creare una cosa simile a Mondovì. Scelse Capodanno, perché le condizioni climatiche lo agevolavano (col freddo i palloni volano meglio) e perché volevano che il raduno di Mondovì fosse “il primo dell’anno” per tutti, in un momento dell’anno in cui nel resto d’Europa nessuno vola. Al primissimo volo di Capodanno si riunirono tre piloti: Aimo, Paolo Bonanno e Gigi Greco. L’area di decollo non era quella attuale (Parco Europa) ma un’area nei pressi del cimitero comunale.

Col passare del tempo crebbe il numero di mongolfiere, e si scelse di spostare la data: il 5-6 gennaio 1989 ben 12 mongolfiere decollarono assieme da piazzale Ravanet. Fu un tripudio di colori assolutamente inedito in Italia. Era nata una tradizione, un legame indissolubile tra la città di Mondovì e quel simbolo colorato, magico, stupefacente che è la mongolfiera.