Carrù: nessun nuovo richiedente asilo, ma la chiusura del “centro” è posticipata

La casa di accoglienza in viale Vittorio Veneto rimarrà ancora aperta per qualche tempo, per permettere l’esame in Commissione dei rimanenti ospiti presenti

Il "cas" di Carrù

La fine dell’anno solare era stata indicata, a livello di stima, come la dead-line per la chiusura della casa di accoglienza per i richiedenti asilo a Carrù. Non si trattava naturalmente di un termine preciso perché tutto dipende dai tempi di procedimento della Commissione per il diritto di asilo. Alla chiusura di questo 2019 c’è da registrare il fatto che la struttura sita in viale Vittorio Veneto non terminerà ancora il servizio. A giugno il numero di ospiti era una ventina, oggi la cifra è ulteriormente diminuta. I termini delle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato si sono notevolmente accorciati visto che in tutto il Piemonte ormai la situazione di “emergenza” è passata. La coop Alpi del Mare di Mondovì, che gestisce la casa anche di Magliano (anche in quel caso verrà poi chiusa, ma non in tempi imminenti), aveva partecipato in primavera al nuovo bando. Nessun “nuovo” richiedente asilo però è arrivato, né arriverà, mentre tra i (pochi) rimasti le vie sono due: o verrà loro concesso il diritto di asilo in modo da insediarsi in maniera stabile e autonoma in Italia, oppure la Commissione respingerà la domanda e dovranno quindi espatriare. In entrambi i casi sono comunque chiamati a lasciare la struttura. «Nessuna novità, insomma – commenta il responsabile Marino Pianezze –, essendo un centro di accoglienza “straordinaria” l’attiva di accoglienza migranti è solo temporanea. Poi, come Coop., continueremo ad occuparci dei nostri servizi soliti».