Candidatura nel Consiglio delle Alpi Marittime: botta e risposta tra Associazioni ambientaliste e Armando Erbì

Insorge il Comitato delle Associazioni ambientaliste: «Scelta illegittima». L’interessato replica: «Il consenso ottenuto premia il mio lavoro. Le regole si rispettano»

Armando Erbì

Sulle imminenti nomine dei rappresentanti del Consiglio direttivo dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime, ci è giunta in redazione una forte presa di posizione da parte del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste. «La legge regionale 19/2009 per la gestione delle aree protette del Piemonte – si legge nel testo, di cui pubblichiamo un ampio estratto – prevede che tra i membri del Consiglio direttivo ci sia un rappresentante della Associazioni ambientaliste, scelto, oltre che in base a indubbi criteri di competenza, anche in base alla rappresentatività territoriale delle Associazioni che lo candidano. Il “Cai”, “Legambiente Cuneo”, “Pro Natura Cuneo” e “Lipu Cuneo”, accordandosi tra di loro, hanno presentato una candidatura unica, Daniele Cavedal. Ma la Comunità Aree protette, formata dai 17 sindaci i cui Comuni fanno parte dell’Area protetta Alpi Marittime, ai quali spetta la scelta del candidato da proporre alla Regione, ha optato per Armando Erbì, proposto dalla “Fiab” (Federazione italiana ambiente e bicicletta), esattamente come già verificatosi nella precedente gestione. Non entriamo in merito alle competenze, ma la scelta del candidato Erbì è, a parere nostro, illegittima, in quanto non rappresentativa della componente maggioritaria delle Associazioni operanti a livello locale, ovvero “Cai”, “Legambiente”, “Lipu” e “Pro Natura”, che contano complessivamente in Provincia circa 11 mila iscritti operanti capillarmente a livello del territorio delle Aree protette, contro circa 150 dell’Associazione Bicingiro che a livello locale rappresenta la “Fiab”. La rappresentatività è ben evidenziata dalla legge regionale (si veda in particolare l’art. 15 comma 2 LR 19/2009) quale criterio premiante per la nomina. Abbiamo contestato la scelta anche in termini qualitativi: il “Cai”, con una storia alle spalle che parte dal 1863, ha una conoscenza molto approfondita del territorio, dei frequentatori della montagna, della gestione di strutture in quota. Legambiente ha alle spalle una lunga storia di battaglie a favore dell’ambiente e opera attivamente sulle problematiche alpine con iniziative di alto livello, “Lipu” ha soci molto preparati rispetto alla conoscenze ornitologiche e “Pro Natura a Cuneo” esiste dal 1965 e si occupa da sempre di natura a tutto campo. Per contro, ci si chiede quali siano le competenze ambientali della “Fiab”, rappresentata localmente dall’Associazione Bicingiro. Qualora questa richiesta non sia accolta, si procederà nei modi e nelle sedi opportune. Nel frattempo ci stiamo adoperando a livello regionale per una modifica della legge che consenta la designazione del rappresentante ambientalista direttamente dalle Associazioni». “Tirato in ballo”, dalle Associazioni sopracitate, Ermando Erbì ha replicato: «Tutte le Associazioni riconosciute dal ministero possono presentare candidati. La legge regionale in nessun modo indica criteri di rappresentatività territoriale in base ai numeri degli associati o altro. La legge parla di rappresentatività solo per le Associazioni agricole in quanto non esiste, per loro, un albo nazionale. Per gli incarichi che ricopro, penso di poter continuare a contribuite alla difesa dell’ambiente, della flora, della fauna e della mobilità sostenibile. Sono Consigliere uscente dell’Ente, designato nel 2016 in rappresentanza delle Associazioni ambientaliste; nell’occasione, la candidatura Fiab aveva prevalso sulle quattro Associazioni con 14 voti conto 11, questa volta invece ho ricevuto 22 voti a favore e 3 voti "contro". L’alto consenso ottenuto premia il lavoro svolto. Prendo atto con amarezza di queste contestazioni a “partita giocata” e mi chiedo: perché non prima? Le regole del gioco si rispettano, anche quando le singole aspettative non trovano riscontro. Continuerò a lavorare nel Consiglio con la stessa passione, per la protezione dell’ambiente, insieme ad Associazioni e amministratori che vorranno un confronto costruttivo».