Bene Vagienna celebra la beata Paola: domenica Fiera e rievocazione storica

Torna l’attesissimo appuntamento in onore della Signora della città. Cene e pranzi tipici nel castello, bancarelle in centro e rievocazione storica con 300 figuranti in costume

Il "miracolo delle rose", durante la rievocazione storica degli anni precedenti

Finalmente ci siamo, l’attesa è finita. Nel week-end in arrivo, Bene Vagienna si veste a festa, come da tradizione, per celebrare la sua amatissima Signora, la beata Paola Gambara Costa. Per ricordare nel migliore dei modi la figura della nobildonna di origini bresciane, data in sposa giovanissima al conte di Bene, Ludovico Costa, l’Amministrazione comunale del sindaco Claudio Ambrogio e l’Associazione artigiani e commercianti organizzano l’attesa Fiera. Il circuito si è aperto già due settimane fa, con la partecipata cena della “bagna cauda” della Pro loco di Faule, ma entra nel vivo venerdì 17 gennaio, al teatro parrocchiale (ore 21), in occasione della commedia dialettale “Ogni lasciata è persa” della Compagnia locale “Banda Brusca”. Il giorno successivo, sabato 18 gennaio, alle ore 20, gustoso “antipasto” della Fiera, con la “cena di gala” a cura dell’Alberghiero di Bra e la festa al castello Costa, con fuochi d’artificio dalle mura, durante la quale vengono consegnate le onorificenze ad alcuni personaggi meritevoli del territorio. Domenica 19 gennaio, le vie e le piazzette del centro storico si animeranno fin dal primo mattino, con centinaia di bancarelle, attese per la Fiera agricola, artigianale e commerciale. Alle 11, sempre in centro, presentazione dell’attività di falconeria della “Majestic Falconry” e, alle 11.30, sfilata della Banda musicale “Città di Bene Vagienna”. Alle 11.45 invece, in piazza San Francesco, inaugurazione della Fiera e saluto ufficiale delle autorità. Durante la giornata sarà possibile pranzare al castello (dalle 12.30 alle 14.30) con menù tipico a base di affettati, minestra di trippe, polenta bramata, spezzatino, salsiccia e patate, formaggio, dolce, vino e acqua. Si potrà inoltre approfittare dell’offerta “street food”, passeggiando per il centro e gustando vin brulè, punch e soma d’aj. Dalle 14.30, con partenza dal centro storico, sfilata degli oltre 300 figuranti in costume d’epoca e tradizionale rievocazione storica dei momenti salienti della vita della beata Paola. Il pomeriggio culminerà con la riproposizione del famoso “miracolo delle rose”, nel fossato del castello e sarà impreziosito dalle esibizioni del gruppo coreografico “Santa Chiara”. La sfilata proseguirà poi, per terminare nella chiesa di San Francesco. Terminata la rievocazione, dalle ore 16, il fossato del castello ospiterà un coinvolgente spettacolo di falconeria. Alle 17, in piazza Botero, presentazione del concorso “Una rosa per la beata Paola”. Conclusione dei festeggiamenti, sabato 25 gennaio alle ore 19.30, in occasione dell’ultima serata gastronomica in programma al castello, dedicata questa volta al porro di Cervere (prenotazioni entro il 20 gennaio chiamando i numeri 335-6058351; 0172-654116).

Appuntamenti religiosi
Novena della beata Paola, da mercoledì 15 a giovedì 23 gennaio nella chiesa di San Francesco: ore 7.40 preghiera per bambini e ragazzi, ore 17 e ore 20.30, celebrazione della Messa con la presenza di una corale. Venerdì 24 gennaio, celebrazione della Messa alle ore 9, alle 10.30, alle 17 e alle 20.30; alle ore 16.20 è prevista invece la benedizione dei piccoli e dei bambini.

Riprese del film, durante la rievocazione storica
Da oltre un anno ormai il regista chiusano Giancarlo Baudena sta lavorando alla creazione del primo film sulla vita della beata Paola Gambara Costa. Ad impersonare la Signora di Bene è la giovane benese Lorenza Demagistris, mentre nei panni del conte è stato scelto il fossanese Fabrizio Di Matteo. Le riprese, in questi mesi, sono state realizzate al castello di Bene Vagienna, ma anche fuori regione, arrivando addirittura fino al Lazio e a Venezia, ripercorrendo le principali tappe storiche della nobile famiglia dei Gambara. Alcune riprese del docu-film vengono realizzate proprio durante la rievocazione storica di domenica 19 gennaio a Bene Vagienna.

Beata Paola: una vita di privazioni e sacrifici
Data in sposa appena quattordicenne al signore di Bene Vagienna e diventata madre soltanto un anno più tardi, la beata Paola Gambara Costa continuò a vivere le virtù cristiane in un ambiente diventato presto dissoluto per scelte avventate del marito. Il conte Ludovico Antonio Costa, infatti, per questo, la angariò e, tra le umiliazioni che le fece subire, ci fu anche la convivenza con la sua amante al castello. Ma Paola assistette nella malattia prima l’amante del marito fino al sopraggiungere della morte. E successivamente si prese cura del marito stesso pure gravemente infermo. In età più avanzata Paola Gambara si affidò alla direzione spirituale del beato Angelo di Chivasso e divenne terziaria francescana, spendendosi per i poveri. Morì nel 1515 e il suo culto è stato confermato nel 1845.

Il miracolo delle rose
I poveri chiedevano cibo attorno alle mura del castello e Paola spesso dava loro da mangiare, contro il volere del marito. Un giorno il conte la scoprì mentre, con il grembiule colmo di pane, si stava avvicinando al cortile, e le chiese cosa stesse trasportando. Paola aprì il grembiule, ma, al posto del pane, il marito trovò un fascio di rose, nonostante fosse pieno inverno.

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